Escursioni e punti panoramici: sono questi gli ingredienti principali per una fantastica uscita di due giorni nella Valle di Ledro e più in generale al lago di Garda.
Con questa brevissima Experience noi di Earthtrails vogliamo farvi percorrere le principali tappe della nostra gita, dal panorama mozzafiato di Punta Larici sino a Limone del Garda, dove abbiamo passeggiato lungo una pista ciclopedonale a strapiombo sul lago, definita anche la passerella più spettacolare d’Europa.
Iniziamo subito con la nostra prima tappa:

Punta Larici

Questo è uno dei percorsi trekking da non perdere se si è in zona Riva del Garda, il sentiero è di circa 7km e conduce a Punta Larici, punto panoramico con vista d’aquila ad un’altezza di 900 metri sul lago.

Per arrivare alla meta, ci sono due opzioni: un sentiero piuttosto semplice e adatto anche ai più piccoli e uno più complicato ed esposto.
Noi abbiamo scelto la via più semplice, ovvero il sentiero SAT 422 B; la durata dell’intera camminata andata e ritorno è di circa tre ore e il dislivello è di 450 metri.

Come arrivarci:

Per arrivare alla terrazza naturale di punta Larici, dovrete dirigervi a Pregasina, un piccolo paesino a circa 10km da Riva del Garda e facilmente raggiungibile attraverso la strada statale 240, per essere più precisi dovrete raggiungere la chiesa di San Giorgio dove è presente un parcheggio libero.
Vi consigliamo di arrivare presto in quanto il parcheggio non ha moltissimi posti,  in alternativa al parcheggio vi consigliamo di sostare lungo alcuni spiazzi disponibili all’inizio dei tornanti che portano al paese.

Consigli per l’escursione:

Anche se non si tratta di un percorso particolarmente impegnativo, vi consiglio di portare con voi un equipaggiamento adeguato che comprenda scarponi, abbigliamento da trekking, giacca a vento leggera e scorte di cibo e acqua.

Periodo consigliato:

Sebbene il periodo consigliato per l’escursione sia da maggio ad ottobre, noi abbiamo avuto modo di andarci ad inizio novembre e, nonostante leggermente fuori periodo, vi posso dire che è stata una bellissima emozione entrare nei boschi di faggi durante il periodo del foliage.
Camminare con il suono delle foglie secche calpestate sotto le scarpe dà quel tocco magico in più per una piacevole camminata di montagna.

Il sentiero:

Parcheggiata l’auto non vi resta che partire per l’escursione. Costeggiata la chiesa e il suo piccolo cimitero troverete le prime indicazioni per il sentiero (422B), che dopo circa mezz’ora vi farà entrare all’interno del bosco di faggi.

Il percorso è ben segnalato e vi consentirà di arrivare alla meta finale senza grossi problemi, ad ogni bivio infatti la cartellonistica vi indicherà il sentiero da seguire.
Sarete immersi nella natura ma anche nella storia; infatti, il percorso è stato creato da militari italiani durante la prima guerra mondiale, tra vecchie mulattiere usate per raggiungere le posizioni italiane a Nord di Punta Larici, come la Cima Nodice, che fronteggiava la Cima Capi degli Austriaci.

Arrivati al punto più alto, che è a circa 900 metri di altezza, potrete godervi lo spettacolo avvistando in lontananza Limone del Garda, Riva del Garda, il monte Altissimo e il Monte Baldo.
Insomma uno spettacolo panoramico non da tutti i giorni.

Come anticipato, per raggiungere Punta Larici esiste anche un secondo sentiero più articolato (“422A “Senter de la Costa”) che vi farà percorrere un percorso ad anello.
Attenzione però, questo sentiero è classificato come percorso per escursionisti esperti, con pendenze maggiori e presenta diversi tratti esposti (in alcuni casi dotati di cavo metallico per la sicurezza), perciò è sconsigliato per chi soffre di vertigini o non fa spesso trekking. La partenza è sempre dalla chiesa di Pregasina, imboccando il sentiero 422B fino a raggiungere Bocca da Lè, da qui si intraprende il sentiero 430 attraversando le cime panoramiche di Bal e della Nara e ci si inoltra in una piacevole radura nel bosco (vedi sotto immagine).
Il percorso da qui si farà in discesa, si arriva infatti al Passo Guil e si svolta a sinistra, riprendendo così il sentiero 422A verso Pregasina.
A questo punto si imbocca il sentiero delle Creste di Reamol, fino a raggiungere Bocca Larici per arrivare così all’omonima cima.
Per chiudere l’anello, imboccate il sentiero 422A, che vi farà tornare a Pregasina.

Illustrazione del percorso ad anello seguendo il sentiero 422A “Senter de la Costa”

Dove dormire:

Tappa di riposo per una notte, abbiamo cercato un hotel nella zona di Riva del Garda dove ci sono una miriade di alloggi e bnb davvero a modiche cifre e con posizioni ottimali.
Per questa gita abbiamo preferito l’Hotel “Epoche Hotel Zanella 1889” a Nago-Torbole a circa 1,5 km dal lago, comodo quindi per spostarsi a piedi in centro cittadino oppure con le bici.
La struttura è carina e molto pulita, le stanze sono moderne, con spazi piccoli ma ben organizzati.
Ottimo servizio e soprattutto proprietari gentili.

2°Giorno:

LIMONE SUL GARDA:
Durante il secondo giorno, abbiamo fatto visita alla bellissima città di Limone sul Garda.
Per raggiungerla ci siamo recati a Malcesine, a circa 20 minuti da Riva Del Garda e, una volta parcheggiata l’auto in uno dei principali parcheggi nel centro città, ci siamo diretti a piedi verso il terminal dei traghetti che fan rotta verso Limone, prendendo l’imbarcazione che in circa 20 minuti ci ha condotti alla città.
Il prezzo del biglietto è di 9€ andata e ritorno, ed è prevista una sosta con poi possibilità di fare ritorno in diverse fasce d’orario pomeridiane.
Il borgo non è molto grande, infatti lo potete visitare in un paio di ore.
Attraccati al punto principale dei traghetti, il lungolago Marconi, sarete subito immersi nel clima della piazza con i suoi negozi di souvenir tipici della zona, ma anche da molti bar e ristoranti.
Passeggiare costeggiando il lago è molto piacevole, potrete ammirare l’ampio panorama sulla sponda veronese con Malcesine e il monte Baldo in primo piano.
Dal lungolago ci siamo diretti verso la graziosa chiesa di San Rocco, uno dei luoghi più amati di Limone, a cui si accede attraverso una caratteristica scalinata sempre adornata di gelsomino e piante tipiche della zona.


Il centro di Limone è un piccolo garbuglio di stradine acciottolate spesso in pendenza e molto ben tenute che riversano nel lago dove, vi consiglio di godervi il paese gironzolando senza meta, osservando i particolari nascosti nelle facciate delle case, respirando i suoi profumi e trovando ad ogni passo uno scorcio da fotografare.

Gironzolando quindi lungo i vicoli tipici dei più bei borghi italiani, siamo arrivati ad una delle attrazioni più conosciute:
la ciclovia a picco sulle acque del lago, che dista circa mezzora a piedi dal centro del paese.

La ciclopedonale è stata inaugurata pochi anni fa, ed è una delle cose assolutamente da vedere in zona.
Una volta arrivati camminerete lungo una passerella sospesa per circa 2 km, ammirando panorami unici sul lago verso Riva del Garda, Torbole, Monte Stivo e Monte Brione
Davvero un percorso paesaggistico da provare, pensato per famiglie con bambini, ciclomotori a bassa velocità o per tutti coloro che vogliono godersi il panorama passeggiando!

Purtroppo, per ora, l’unico tratto esistente è quello che da un punto situato poco fuori il centro di Limone, arriva al confine di Riva del Garda e la provincia autonoma di Trento. Si tratta però di un progetto a lungo termine, con l’obbiettivo di costeggiare l’intero perimetro del lago di Garda.