Ebbene sì, dopo anni passati a immaginare questo posto magico, abbiamo finalmente spuntato una voce dalla nostra lista dei desideri: visitare la Cappadocia e sorvolarla in mongolfiera!
Vi diamo già uno spoiler: questo posto non ha solo soddisfatto le nostre aspettative, ma le ha ampiamente superate! Perciò, se in questo momento state navigando tra vari siti alla ricerca di informazioni per un eventuale viaggio in Cappadocia, vi diciamo subito la nostra opinione: prenotate il prima possibile, non ve ne pentirete!


Ma partiamo dall’inizio, perché sognavamo così tanto la Cappadocia? 
Questa meta ci ha sempre affascinato perché rappresenta una combinazione perfetta di elementi: paesaggi spettacolari, completamente diversi da quelli a cui siamo abituati, una cultura tutta da scoprire, siti storici che fanno parte del patrimonio dell’umanità UNESCO e, ovviamente, l’esperienza indimenticabile di un volo in mongolfiera all’alba.  Così, con tanta emozione e una buona dose di trepidazione, abbiamo prenotato il nostro viaggio, scegliendo di dedicare quattro giorni interi all’esplorazione della Cappadocia, per poi proseguire il viaggio con altri 3 giorni ad Istanbul (trovate qui l’articolo dedicato: Istanbul).   

TIPS:

Clima:

Il clima della Cappadocia è continentale: gli inverni sono freddi, con temperature medie intorno allo zero; le estati sono calde di giorno, ma fresche di notte.  
Il periodo migliore per visitarla è la primavera o l’autunno. È bene sottolineare che l’escursione termica è elevata, perciò la temperatura tende a variare notevolmente tra il giorno e la notte. Vi consigliamo quindi di vestirvi a strati e portare con voi abbigliamento adatto sia per il caldo che per il freddo.  
Noi abbiamo scelto il mese di maggio e abbiamo trovato un clima piuttosto variabile: piove spesso, ma per brevi periodi, quindi un’altra cosa che vi consigliamo caldamente è di portare con voi un k-way! 

Come raggiungere la Cappadocia? 

Per raggiungere la Cappadocia dall’Italia, è necessario volare fino a Istanbul e da lì prendere un volo interno e diretto verso all’aeroporto di Kayseri o di Nevsheir (la durata del volo interno è di circa 1 ora e mezza). Le compagnie che operano questi voli sono principalmente Pegasus Airlines o Turkish Airlines. 
Una volta atterrati, vi consigliamo di noleggiare un’auto, necessaria poi per muoversi liberamente. In alternativa, potete prenotare una navetta che vi porti al vostro alloggio (il costo è di circa 15€ a persona).  
Noi abbiamo noleggiato una macchina in loco, ma il costo è decisamente inferiore se noleggiata direttamente in aeroporto. Per chi volesse, è possibile raggiungere la Cappadocia in auto o in autobus da Istanbul, ma i chilometri da percorrere sono ben 730, quindi noi lo sconsigliamo vivamente.  

Come muoversi in Cappadocia?  

Come anticipato, dal nostro punto di vista, l’auto è la soluzione migliore per raggiungere liberamente i luoghi di interesse in qualsiasi momento della giornata. Potete noleggiarla in aeroporto o in loco, anche solo per 1-2 giorni. La guida in Cappadocia non presenta particolari difficoltà, le strade sono in buone condizioni e nei punti di interesse c’è sempre un parcheggio disponibile (quasi sempre a pagamento, ma con tariffe molto basse, circa 1-2€ in lire turche). Se invece non intendete guidare, potete affidarvi a taxi, autobus o, ancora meglio, ai tour organizzati. 

Dove dormire? 

La maggior parte delle strutture in Cappadocia sono davvero incantevoli, e quasi tutte dispongono di una terrazza panoramica da cui ammirare il cielo punteggiato di mongolfiere all’alba, sullo sfondo di un cielo arancio-rosso, comodamente dal vostro alloggio.  
Noi, per comodità, abbiamo scelto di alloggiare a Göreme, che rappresenta il cuore della Cappadocia ed è indubbiamente la base più strategica da cui partire per raggiungere i vari siti di interesse.  
Nello specifico, abbiamo soggiornato alla Yellow Stone House, e ci sentiamo di raccomandarla vivamente perché ci siamo trovati davvero molto bene.
Il proprietario è un ragazzo giovane che, insieme alla moglie, gestisce tutto in modo impeccabile, a partire dalla colazione tipica turca, talmente abbondante e ricca da saziarvi praticamente fino a sera! 

Connessione internet ed eSIM in Cappadocia 

Per navigare in Turchia, vi suggeriamo l’acquisto di una eSIM.
Noi l’abbiamo comprata tramite l’applicazione Saily (5 GB ad un prezzo di circa 8€). 
Cliccando al link sopra riportato, potrai beneficiare dello sconto del 5% sul tuo piano, grazie ad Earthtrails.  

Cosa vedere? Il nostro tour  

Dopo tutte queste informazioni tecniche, veniamo ora al sodo!  
Addentriamoci quindi nel vivo della vacanza, ecco cosa vi consigliamo di vedere giorno per giorno. 
I ritmi sono stati molto serrati, non ve lo neghiamo, ma i paesaggi in cui eravamo immersi erano così incantevoli, che l’emozione e l’entusiasmo hanno sempre prevalso sulla stanchezza! 

GIORNO 1:  

Dopo ben due voli, e un’intera giornata trascorsa tra gate, valigie, attese infinite in compagnia di un buon libro, siamo finalmente arrivati a destinazione. 
Era ormai notte quando siamo entrati nel nostro alloggio, esausti per la giornata ma pieni di curiosità per tutto quello ci aspettava.  
Ed ecco che, proprio nel cuore della notte, è arrivato il primo assaggio di questo nuovo posto. Intorno alle 5:00 del mattino infatti, abbiamo sentito il richiamo alla preghiera del Muezzin riecheggiare nell’aria, attraverso altoparlanti sparsi per la città.
Ancora mezzi addormentati, abbiamo sentito la sensazione di essere davvero altrove. 
Complice questa sveglia anticipata e inaspettata, la nostra giornata è partita piuttosto presto! 
Per il nostro primo giorno, abbiamo scelto di esplorare tutti i luoghi di interesse raggiungibili a piedi, noleggiando quindi la macchina dal giorno seguente.  
Dopo un’abbondante colazione, ci siamo incamminati verso il centro di Göreme, lasciandoci guidare dall’entusiasmo e dal senso di scoperta.  
Le prime meraviglie non hanno tardato a mostrarsi: basta alzare gli occhi per vedere le formazioni rocciose di tufo, spuntano ovunque come torri scolpite dal vento e dal tempo. Ci siamo poi persi tra le viuzze di Göreme, dove ogni angolo racconta una storia: negozi di tappeti intrecciati a mano, botteghe colme di spezie e souvenir, sorrisi e profumi nuovi che ci hanno da subito conquistato.  

Poi è arrivata la nostra prima vera tappa:  

GOREME OPEN AIR MUSEUM
Il Museo a Cielo aperto di Göreme, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è una delle meraviglie più iconiche della Cappadocia e tappa imperdibile per chi visita la regione.
Si tratta di un complesso monastico, interamente scavato nella roccia vulcanica, che risale per lo più al periodo compreso tra il X e XII secolo.

Qui si trovano numerose chiese rupestri, cappelle e abitazioni scavate nella pietra, impreziosite da affreschi bizantini che raffigurano episodi della Bibbia, la vita di Cristo, santi e simboli cristiani.
Questo museo non è solo un esempio unico d’arte e architettura, ma è anche una testimonianza della vita monastica di un tempo.  

Il bello è anche che questo museo è immerso in uno scenario surreale, circondato dai famosi “camini delle fate”, cioè le particolari formazioni rocciose caratteristiche della Cappadocia.  
Tra le chiese più famose, la più conosciuta è sicuramente la Dark Church, così chiamata per la scarsissima luce naturale che penetra all’interno e che ha permesso agli affreschi di preservarsi in condizioni eccezionali.
Proprio perché è considerata la più bella, per visitarla è richiesto un supplemento rispetto al biglietto d’ingresso.  
Il biglietto per l’entrata all’Open Air Museum costa 20€ a persona, ma se prevedete di visitare anche altri musei o siti culturali, è possibile acquistare il Museum Pass valido per 15 giorni. 

TREKKING NELLA ROSE VALLEY E RED VALLEY : 
Rapiti dalla magia del paesaggio e dai suoi colori, abbiamo deciso di esplorare la Cappadocia in modo più attivo, immergendoci in uno dei suoi sentieri più scenografici: l’anello tra la Rose Valley e la Red Valley. Il percorso è di circa 8km, ed è classificato come moderatamente impegnativo, ma non presenta particolari difficoltà tecniche.  

Noi l’abbiamo trovato molto suggestivo: camminare tra i camini delle fate passando per stretti canyon, rocce dalle sfumature rosate e antiche chiesette scavate nella roccia è stato indubbiamente uno dei momenti più emozionanti di questo viaggio.
Dovunque ci girassimo, vedevamo spettacoli e paesaggi incantevoli. 
Il sentiero è poco battuto e a tratti “selvaggio”: si attraversano passaggi stretti e piccoli corsi d’acqua, inoltre la segnaletica non è sempre chiara, perciò vi consigliamo di seguire il tracciato tramite l’app Wikiloc o simili (al link è presente il nostro percorso).  
Lungo il cammino vedrete numerose chiese rupestri, tra cui la Chiesa delle Tre Croci, una delle più suggestive per posizione a atmosfera.  

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Al termine della camminata, giunta ormai sera, ci siamo concessi una meritata cena e un sonno ristoratore: la sveglia del giorno seguente era prevista prima dell’alba! 

GIORNO 2:  

Driiiin! Erano le 3:15 del mattino quando il suono della sveglia ha rotto il silenzio della notte.
Ma, contro ogni previsione, non abbiamo esitato nemmeno un secondo: ci siamo alzati dal letto già carichi di entusiasmo. Uno dei nostri sogni, tenuto per anni nella famosa “wish list”, stava per realizzarsi.
In un lampo ci siamo vestiti e siamo usciti dal nostro hotel, dove ad attenderci, puntuale come un orologio svizzero, c’era lo shuttle. Una volta saliti, abbiamo trovato altre persone che come noi, sembravano emozionatissime ed impazienti, nonostante gli occhi ancora assonnati.
Lo avrete già capito… stavamo per volare in mongolfiera!
Per raccontare quest’esperienza, serve davvero un capitolo a parte. Se siete interessanti a sapere come funziona il volo, cliccate sul link: Volare in mongolfiera in Cappadocia.
Se invece l’idea di salire a bordo vi mette un po’ d’ansia, sappiate che potete godervi lo spettacolo anche da terra, vedendo le mongolfiere sollevarsi verso il cielo, un’esperienza comunque magica di cui parleremo più avanti.
Una volta concluso il volo, siamo rientrati al nostro alloggio verso le 7:00, abbiamo fatto colazione e siamo ripartiti verso le tappe successive.

MUSEO ALL’APERTO DI ZELVE:
A circa 10 km da Göreme si trova Zelve, un antico insediamento monastico scavato nella roccia. Qui, monaci e abitanti locali crearono le loro abitazioni, chiese e monasteri in un contesto naturale spettacolare.

Passeggiare tra queste formazioni permette di ammirare l’arte e l’architettura rupestre. Tra gli elementi più affascinanti ci sono le chiese con affreschi parzialmente conservati che, nonostante il tempo, offrono ancora uno spaccato della spiritualità e della vita dei monaci.
Il biglietto d’ingresso costa circa 9,50 € e, rispetto all’Open Air Museum di Göreme, il sito è meno affollato e più autentico.

DEVRENT VADISI
Conosciuta come Imagination Valley, questa valle è una vera galleria d’arte a cielo aperto creata dalla natura.

Le rocce rossastre, modellate dal vento e dal tempo, assumono forme così particolari che ci si ritrova a giocare con la fantasia: un cammello, una foca, un drago… ognuno vede qualcosa di diverso! La più celebre è la “roccia del cammello”, ma camminando un po’ più a lungo si scoprono figure sempre nuove. È un luogo che stimola l’immaginazione e diverte sia adulti che bambini.

UCHISAR CASTLE
Dopo la passeggiata nella valle, ci siamo diretti verso il Castello di Uçhisar, la vetta naturale della Cappadocia.
Il trekking per raggiungerlo è stato faticoso, con un sentiero in salita che mette alla prova, ma ogni passo è accompagnato da scorci sempre più panoramici.
Arrivati in cima, lo spettacolo è indescrivibile: da lassù si vede l’intera regione, dalle valli più conosciute fino a quelle più lontane. È un punto di osservazione privilegiato per rendersi conto della bellezza e vastità di questa terra unica.

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Verso sera siamo rientrati a Goreme e la nostra serata si è conclusa con una cena tipica in un ristorante locale, dove abbiamo assaggiato il famoso testi kebab, cucinato lentamente in una pentola di terracotta che viene aperta direttamente al tavolo! Un’ottima cena per concludere in bellezza la nostra giornata ricca di esperienze e scoperte!

GIORNO 3: 

Dopo aver iniziato il secondo giorno sospesi in aria, il terzo ci ha portato… nel sottosuolo. 

LA CITTA’ SOTTERRANEA DI DERINKUYU
La nostra mattina è partita infatti con la visita alla città sotterranea di Derinkuyu. Questo è uno dei più grandi siti archeologici sotterranei al mondo e si trova nella provincia di Nevşehir.
Si tratta di un vero e proprio centro urbano sotto terra, una città interamente scavata nella roccia vulcanica: si sviluppa per 85 m di profondità su otto livelli diversi, e poteva ospitare fino a 20.000 persone.  
La scoperta risale al 1963, quando un abitante del luogo, durante la ristrutturazione della sua casa, si imbatté in un passaggio che portava ad un vero e proprio labirinto sotterraneo.  
Le prime parti della città risalgono all’VIII-VII secolo a.C., ma l’espansione maggiore avvenne nell’Alto Medioevo.
Qui le popolazioni si rifugiavano per proteggersi da guerre e invasioni.  
Visitare questi cunicoli è un’esperienza suggestiva, ma sconsigliata a chi soffre di claustrofobia: alcuni passaggi sono davvero stretti! 
Una volta usciti, ancora un po’ storditi dallo sbalzo di pressione, abbiamo scelto di percorrere un altro sentiero di trekking. Ci siamo diretti così ad Ihlara Valley, a poco più di un’ora di auto dalla destinazione precedente.  

IHLARA VALLEY 

Arrivati ad Ilhara Valley, purtroppo siamo stati accolti da un acquazzone e abbiamo atteso in auto che smettesse, perché non volevamo rinunciare a questo trekking. Una volta partiti, la pioggia ha ripreso e ci ha accompagnati per buona parte del percorso, ma nonostante ciò la passeggiata è stata molto bella.  
Il sentiero completo misura circa 14 km e conduce fino a Selime, ma è possibile percorrere solo metà tragitto fino a Belisirma.
La camminata si snoda all’interno di un canyon spettacolare, seguendo il corso del fiume Melendiz, con deviazioni verso chiese rupestri e tipiche palafitte.  
Noi abbiamo scelto il percorso completo, ma consigliamo di fermarvi a Belisirma: lì potrete fare una piacevole pausa merenda in una palafitta sul fiume. 

LAGO SALATO TUZ GÖLÜ 
Per concludere la giornata ci siamo diretti al Lago salato di Tuz Gölü, a circa tre ore di auto da Göreme. Non è comodissimo da raggiungere, ma se avete tempo vale assolutamente la visita.  

Si tratta del secondo lago più grande della Turchia e, nelle giornate giuste, regala scenari simili al celebre Salar de Uyuni in Bolivia: un immenso specchio d’acqua che riflette il cielo.  
L’accesso è gratuito: bisogna attraversare un edificio sul lungolago che ospita negozi, bagni pubblici e una tavola calda.  
Noi siamo arrivati al tramonto e, anche se il lago era asciutto, ci siamo trovati davanti a una distesa bianca di sale che rifletteva i colori rosso-arancio del cielo.
Un paesaggio surreale e mozzafiato.  
Abbiamo concluso la serata con una cena semplice ma rigenerante (riso e cosce di pollo nella tavola calda) prima di rientrare esausti ma felici al nostro alloggio. 

GIORNO 4: 

Dopo tre giornate intense tra sveglie all’alba, trekking e chilometri macinati, avevamo proprio bisogno di rallentare i ritmi. Avendo già visitato le attrazioni principali della Cappadocia, abbiamo scelto di concederci un giorno più tranquillo e, come prima tappa, siamo andati a visitare Avanos!

AVANOS E MUSEO DELLE CERAMICHE  
Situato a soli 10 minuti di auto da Göreme, Avanos è un grazioso borgo della provincia di Nevşehir, famoso per la sua tradizione artigianale.
Attraversato dal Fiume Rosso (Kızılırmak), il paese è rinomato soprattutto per le ceramiche, prodotte fin dall’epoca ittita grazie all’argilla rossa del fiume.
Oltre a questo, Avanos è conosciuto anche per la produzione di tappeti e per la presenza di vigneti. 
Passeggiare tra le viuzze del centro e lungo l’area pedonale che costeggia il fiume è stata un’esperienza piacevole e rilassante: Avanos ci è sembrato un paese elegante, caratteristico e fortunatamente ancora poco segnato dal turismo di massa. Volendo, è anche possibile fare un giro in gondola sul fiume.
Abbiamo poi visitato il Güray Müze, l’unico museo sotterraneo della ceramica al mondo (ingresso 5 € a persona).
Al suo interno si trovano tre sezioni: una dedicata alle ceramiche antiche, una alle opere moderne e una galleria d’arte.
La visita si conclude con uno shop ricco di pezzi unici artigianali.  
Tre ore sono sufficienti per visitare Avanos e il museo, ma se vi lasciate tentare da qualche bottega di ceramiche potreste voler restare un po’ di più! 

VALLE PASABAG 
Nel pomeriggio ci siamo spostati verso Pasabag, una delle valli più suggestive della Cappadocia, famosa per i suoi imponenti camini delle fate, alcuni alti fino a 40 metri.
Camminare tra queste formazioni surreali è come muoversi all’interno di una fiaba scolpita dalla natura.

Dopo la passeggiata, ci siamo regalati un momento speciale: un aperitivo “panoramico” sulla terrazza del celebre Sultan Cave Suite, ricoperta di tappeti artigianali e con una vista spettacolare su Göreme. Così, con un drink in mano e il sole che calava, abbiamo salutato la nostra ultima sera in Cappadocia. 

La giornata si è conclusa con una cena nel centro di Göreme e poi, stanchi ma col cuore pieno, siamo tornati in hotel per l’ultima notte in questo luogo magico. 

GIORNO 5:

Per l’ultimo giorno in Cappadocia, non potevamo non regalarci ancora una volta la magia delle mongolfiere.
Così, all’alba, ci siamo diretti verso la Love Valley per ammirare dal basso la partenza.  
Le condizioni meteo sembravano incerte e, quando ormai rassegnati stavamo per andarcene, all’improvviso verso le 7:30 (più tardi del solito), il cielo si è riempito di mongolfiere.
È stato un vero regalo, la ciliegina sulla torta del nostro viaggio: un altro momento indimenticabile da custodire negli occhi e nel cuore. 

Con questa immagine ancora viva davanti a noi, abbiamo recuperato i bagagli e ci siamo velocemente diretti verso l’aeroporto.  
Salutare la Cappadocia non è stato facile: da un lato sentivamo già nostalgia per i paesaggi surreali e la pace di questi luoghi, dall’altro eravamo carichi di entusiasmo per la prossima tappa del nostro viaggio: la vivace Istanbul.


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