Un piccolo arcipelago collocato nel bel mezzo del Mediterraneo, tra Sicilia e Tunisia, è spesso meta di turisti amanti dei luoghi caldi e un po’ selvaggi.
Il suo nome è Malta e vi stupirà con il suo mix di atmosfere arabe e culture del sud Europa!
Era da un po’ che cercavamo un volo economico per una destinazione non troppo impegnativa, magari un luogo poco distante ma che avesse comunque da offrire un clima perfetto per una fuga primaverile.
Non che avessimo pensato a Malta fin da subito, ma appena intravisto un’occasione su Skyscanner non ci abbiamo pensato due volte e abbiamo prenotato!
Dopo poche ricerche e qualche foto sul web, mi sono convinto sul fatto che fosse la soluzione perfetta per noi o per chi volesse una fuga di quattro giorni lontano dalla vita di tutti i giorni.



TIPS
Clima
Il clima a Malta è proprio come potreste immaginarlo: caldo ma secco in estate e piovoso e mite in inverno.
Ovviamente le mezze stagioni sono i periodi più indicati per questa destinazione: i mesi estivi vi possono mettere a dura prova con le alte temperature (queste possono arrivare anche a 40° in agosto) e durante l’inverno potreste incappare in giornate di pioggia.
Noi siamo andati verso inizio maggio e abbiamo trovato giornate perfette: caldo di giorno ma fresco di sera, l’aria fresca proveniente dal mare sferzava continuamente l’isola regalandoci giornate secche e dalle temperature accettabili, un toccasana per l’abbronzatura.
Trasporti
Malta, o per meglio dire l’arcipelago di Malta, visto che il nome non si riferisce solo all’isola principale, è formato da un territorio non troppo vasto.
Potreste partire dalla punta sud dell’isola di Malta e raggiungere la punta nord in poco meno di un’ora e magari fermandovi su qualche punto panoramico o luogo d’interesse!
Noi, per comodità, ci siamo affidati a uno dei tanti autonoleggi presenti in aeroporto, ma volendo potreste usufruire anche dell’ottimo servizio bus che collega tutta l’isola.
Ovviamente quest’ultimo non copre tutte le aree e, nel caso abbiate intenzione di esplorare le varie calette o zone più remote dell’isola, dovrete investire il vostro tempo camminando.
Il nostro consiglio è quello di noleggiare una piccola utilitaria, questa vi garantirà la comodità e l’autonomia di un’auto senza farvi diventare matti durante la ricerca di un parcheggio in alcune zone dell’isola.
Guidare su e giù per l’isola sa regalare di sicuro dei bei momenti, ricordate però che in tutto l’arcipelago la guida è a sinistra, pertanto se non foste abituati dovrete prendere un attimo di confidenza con il nuovo sistema di guida.
Se volete visitare anche l’isola di Gozo, il nostro consiglio è quello di noleggiare uno scooter in loco.
Potrete trovare un ottimo noleggio appena sbarcati a Mgarr e per noi è stata una soluzione adatta alle nostre esigenze.
Ah, ovviamente per spostarvi tra un’isola e l’altra avrete modo di usufruire anche dell’ottimo servizio traghetti, ma ve ne parlerò più avanti in questo articolo!
Dove dormire
Malta è una delle destinazioni più turistiche in assoluto e non avrete alcun problema a trovare una sistemazione che soddisfi i vostri gusti.
La scelta più ovvia potrebbe essere una camera d’hotel, soprattutto se decidete di soggiornare in zona Valletta, Sliema o San Giugliano.
Il nostro consiglio è quello di cercare una struttura dove dormire nella zona centrale dell’isola, magari vicino alle cittadine Mosta o Rabat.
Qui ci sono meno hotel, ma non faticherete a trovare una soluzione con Airbnb.
Oltre a questo, se avete intenzione di visitare per bene tutta l’isola, la zona centrale è quella che vi permetterà di raggiungere qualsiasi punto dell’isola in poco tempo.
Noi abbiamo soggiornato in questa struttura:
Volendo, potrete dare anche un’occhiata ai vari alloggi proposti da Matthew:
Con lui ci siamo trovati veramente bene e nel caso ne abbiate bisogno sarà in grado di proporre una soluzione alle vostre richieste o problemi! Inoltre, la selezione di appartamenti e strutture disponibili è a dir poco sbalorditiva.
Ovviamente vi basterà fare una ricerca più ampia su qualsiasi altro sito come Booking o Expedia per trovare altre soluzioni!
Il nostro Tour
1° Giorno
Una volta uscito dall’aeroporto mi soffermo per qualche secondo sul ciglio del marciapiede a osservare le persone che ci passano affianco e il traffico, accidenti, qui dobbiamo fare i conti ancora una volta con la guida a sinistra!
Trovare l’autonoleggio non è difficile visto che ogni singola agenzia di rilievo si trova proprio affianco alla struttura dell’aeroporto all’interno di un enorme parcheggio multilivello.
Usciamo dal parcheggio e ci metto un po’ per ritrovare confidenza con la guida a sinistra, ma alla fine lo spirito d’avventura vince su tutto!
Dopo un veloce pranzo ci mettiamo alla guida in direzione di Mosta, la cittadina dove abbiamo prenotato il nostro Airbnb.
Mosta, o Musta, è posta proprio in centro all’isola e il suo edificio principale è la Rotonda di Mosta.
Noi l’abbiamo visitata l’ultimo giorno prima di partire, ma avendola proprio a pochi metri dall’attico che abbiamo affittato, è come se ci avesse accompagnato per tutti e quattro i giorni!
Ormai pomeriggio inoltrato, decidiamo per una destinazione a pochi chilometri dalla nostra base e puntiamo in direzione di Mdina.
Questa, a mio parere, è la cittadina più interessante e affascinante di tutta l’isola!
Questa città fortificata è posta proprio sopra a una collina e appena la scorgerete da distante al vostro arrivo, vi ricorderà luoghi di pace assoluta come la Toscana o qualche paesello della Spagna.
Fondata nel VIII secolo a.C. dai fenici, Mdina è stata la prima capitale di Malta per poi essere successivamente conquistata e fortificata dagli arabi.
Con l’arrivo dei Cavalieri di San Giovanni sull’isola, la sua importanza diminuì con il tempo ed oggi è quella che si può definire una piccola perla rara.




L’interno è costellato di piccole e strette viuzze dal color miele e se visitata negli orari con meno affollamento vi saprà regalare dei veri e propri attimi di pace; non a caso viene anche chiamata la città del silenzio.
Di cose interessanti da vedere a Mdina ce ne sono, come la porta principale chiamata anche Porta Vilhena e utilizzata come location per la serie Game of Thrones.


Nella piazza centrale troverete poi la Cattedrale di St. Paul, costruita nel 1702 dopo cinque anni di costruzione e posta proprio sul sito della villa di Publio, un governatore romano di Malta.
Se vi piacciono le camminate, potrete valutare anche di seguire a piedi tutta la base della cinta muraria, qui troverete un parco di recente costruzione nato dopo una riqualificazione della zona che una volta era incolta e coperta da piante selvatiche.

Visto che siamo qui, non possiamo farci scappare l’opportunità di visitare anche Rabat, un’altra piccola cittadina che si estende a sud di Mdina.
Lo stile in questa zona è un po’ diverso da quello visto poco prima, ma resta comunque affascinante: le vie sono costellate da bar e ristoranti con tavolini a bordo strada e gente ovunque.


Camminando, ci balza subito all’occhio un piccolo locale gremito di persone e proprio lì ci accorgiamo di essere davanti alla pastizzerija più famosa di Malta, il Crystal Palace (chiamato anche Is-Serkin).
Vista quasi l’ora di cena, basta veramente poco per decidersi a mettersi in fila e assaggiare i famosi pastizzi, un cibo street-food molto amato su tutta l’isola.
Questi fagottini di pasta sfoglia di origine araba costano circa 60 centesimi l’uno e sono una delizia: quelli tradizionali sono farciti con ricotta o purè di piselli, ma potrete trovare anche la versione al pollo.
Non serve specificare che tutte le varianti sono deliziose!
Mentre il sole sta tramontando, ci dirigiamo verso il parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto.
La giornata non è ancora finita e vorremmo vedere ancora qualche luogo interessante.
Una volta analizzato per bene Google Maps, ci accorgiamo che le Dingli Cliffs sono proprio a 10/15 minuti da Rabat, quindi perché non dare un’occhiata anche in quella zona?
Questo è in assoluto il punto più alto di tutta Malta, sulla quale troverete diversi percorsi con panorami mozzafiato sul mare.
Una volta arrivati, parcheggiamo in un piccolo parcheggio posto davanti a una minuscola chiesa, ovvero la Chapel of St Mary Magdalene.



Qui troviamo anche un lungo marciapiede che costeggia sia la strada sia tutta la scogliera che si affaccia sul Mediterraneo, che bagna Malta e Tunisia.
L’ora blu è affascinante e rende tutto più magico e pieno di colori tenui che danno sul rosso, arancione e blu.
Camminando ci imbattiamo in diversi punti panoramici e poi, ad un tratto, incappiamo anche davanti a una vecchia stazione radar, un luogo decisamente suggestivo e inusuale.
Qui, al contrario di quanto pensassi, troviamo per lo più gente del posto venuta a rilassarsi e a fare una camminata serale, non solo a piedi ma anche a cavallo!


Ormai il sole si è nascosto tra i flutti del mare da un po’ e, stanchi per la lunga giornata, decidiamo di dirigerci verso l’appartamento a Mosta.
Fortunatamente non fatichiamo molto a trovare parcheggio per la nostra Toyota, ma sappiamo anche che abbiamo avuto un semplice colpo di fortuna e che molto probabilmente le prossime serate non saremo così baciati dalla fortuna.
Come primo giorno non possiamo che essere soddisfatti!
2° Giorno
Ci alziamo di buon’ora perché abbiamo parecchie cose in programma e una volta usciti in strada cerchiamo subito un buon bar dove fare colazione.
Dopo una veloce pausa in un Costa Caffè della piazza centrale puntiamo verso Marsaxlokk, un villaggio di pescatori a sud-est dell’isola.
Essendo domenica abbiamo anche la fortuna di incappare nel famoso mercato ittico del paese e ci ritroviamo avvolti da venditori, turisti e gente del posto venuti appositamente per quello. Le bancarelle sono poste ovunque per tutto il lungo mare e l’atmosfera è elettrizzante.
Marsaxlokk è molto pittoresca, la sua baia è colma di piccoli pescherecci e imbarcazioni tradizionali che beccheggiano sull’acqua.



Lungo tutto il porto troverete una miriade di ottimi ristoranti di pesce e se avete modo, come noi, di incappare nel mercato domenicale troverete anche alcune bancarelle che vendono squisiti dolci tradizionali.
Noi non ci siamo lasciati scappare l’opportunità di assaggiare i biscotti ripieni ai fichi o datteri, davvero una squisitezza!
Raggiunta la piccola piazza principale ci troviamo davanti alla Chiesa di Nostra Signora di Pompei, una piccola chiesa parrocchiale cattolica romana.


Se anche voi volete visitare questo angolo tradizionale di Malta il mio consiglio è quello di arrivare di mattina presto in quanto dalle 10:00 alle 12:00 arrivano molti turisti e maltesi per godersi la domenica mattina in questo piccolo paese.
Affianco al campo di calcio a due passi dal centro troverete un enorme parcheggio che farà al caso vostro per parcheggiare l’auto.






A pochi minuti in auto da Marsaxlokk raggiungiamo una piscina naturale molto famosa: St.Peter’s Pool.
Per raggiungerla dovete percorrere una stretta stradina sperando di non incappare in qualche altro mezzo che arriva dalla parte opposta, ma alla fine di questa troverete, fortunatamente, un comodo parcheggio.
Dopo aver percorso la breve scalinata che porta all’insenatura raggiungiamo questa piscina naturale circondata da alti scogli dove i più coraggiosi si tuffano per dimostrare la loro bravura.
Onestamente, non essendo un nuotatore provetto, preferisco osservare gli altri, compreso un ragazzo del luogo che per circa un’oretta ha stupito tutti con dei balzi in acqua da capogiro.


Sentiamo un certo languirono e raggiungiamo un piccolo bar posto proprio sopra l’insenatura. Il luogo è decisamente tradizionale e qui decido di assaggiare, in pieno stile maltese, un panino chiamato ftira ripieno di tonno e una gelida birra Cisk!
Il gestore del bar, di poche parole, sembrava un marinaio appena sbarcato dalla nave e ha apprezzato il fatto che abbiamo pagato in contanti e non con carta di credito. Questa è una cosa che contraddistingue abbastanza tutte le attività commerciali sull’isola: tutti amano la moneta contante!



Salutiamo questa magnifica piscina naturale e ci dirigiamo verso Valletta, la capitale di Malta.
Parcheggiata l’auto, scopriamo che in quasi ogni parcheggio cittadino si possono incontrare parcheggiatori che sembrano abusivi, ma che in realtà sono dei veri e propri volontari.
Aiutano a gestire i parcheggi pubblici e spesso chiedono una mancia per il loro servizio.
Valletta si distingue subito per la sua vivacità: il traffico e l’afflusso di persone sono maggiori rispetto a qualsiasi altra cittadina vista finora.
Costruita dai famosi Cavalieri di San Giovanni, un antico ordine cavalleresco e religioso nato nel contesto delle Crociate nel Medioevo, la capitale si trova su una piccola penisola a est di Malta.
Per raggiungere il centro città superiamo la fontana dei tritoni e l’enorme City Gate, che più di essere una porta sembra un enorme ponte che collega l’esterno della città alle mastodontiche mura che la circondano.
Qui l’architettura barocca si amalgama con quella moderna delle nuove costruzioni (vedi il recente palazzo del parlamento ideato da Renzo Piano) e ovunque ci giriamo scorgiamo piccole vie laterali che si perdono chissà dove.
Il tutto mi ricorda Lisbona o una Napoli non troppo distante!







Camminando tra le vie laterali e i negozi di souvenir incappiamo nel Roof Garden Valletta Design Cluster, un giardino che si estende per 495 mq sul tetto di un ex macello.



Da lì ci dirigiamo verso il famoso Fort St. Elmo, una grande fortezza costruita proprio sulla punta settentrionale della capitale.
Sarebbe stato molto bello visitare anche la Cattedrale di San Giovanni, purtroppo nel momento in cui eravamo in città era chiusa e un po’ mi sono pentito di non aver scelto un’altra giornata per la visita.
Se invece siete degli amanti dei giardini non lasciatevi sfuggire una visita ai Lower Barakka Gardens e agli Upper Barakka Gardens, questi si affacciano direttamente sul Porto Grande di Valletta dove avrete anche una bella visuale sulle tre città: Vittoriosa, Senglea e Cospicua! Valletta dove avrete anche una bella visuale sulle tre città: Vittoriosa, Senglea e Cospicua! Volendo, potreste raggiungere anche queste piccole cittadine proprio partendo da Valletta e attraversando il porto con uno dei tanti taxi boat.






Noi onestamente eravamo già abbastanza cotti e abbiamo deciso di non andare oltre.
Ovviamente, gli amanti della vita notturna non possono lasciarsi sfuggire anche le cittadine come Silema e San Giugliano, molto più turistiche e frequentate per lo più da ragazzi che vogliono far festa.
La nostra visita in città finisce con un gelato e con l’osservare un’enorme nave da crociera mentre lasciava il porto di Valletta.
È incredibile come riescano a far passare questi enormi “eco-mostri” in luoghi tanto delicati e affascinanti.


Lasciamo Valletta con la voglia di vedere un posto più tranquillo e naturalistico, la nostra scelta ricade su uno dei punti panoramici più iconici dell’isola: la Blue Grotto.
La Grotta Azzurra, ovvero una serie di caverne marine posta sulla costa sud-orientale di Malta, è facilmente raggiungibile dalla strada che porta al vicino villaggio di pescatori.
Per raggiungere il punto panoramico basta seguire un breve percorso a piedi che parte dal piccolo parcheggio a bordo strada, questo costeggia una parte di scogliera fino ad arrivare proprio davanti all’enorme arco di roccia.
Oltre a questo ci sono anche altre sette cavità erose dal mare e dagli agenti atmosferici negli anni e se volete potreste raggiungerle anche con una delle tante gite in barca organizzate dai tour operator locali.
Noi siamo arrivati sul posto quando ormai era sera e il tramonto era già nella sua fase finale, onestamente ci ha regalato comunque un momento suggestivo e tranquillo privo della calca di persone che potremmo aver trovato di giorno.
Non nascondo che abbiamo passato parecchi minuti ad osservare questa enorme cattedrale naturale scolpita dall’acqua e dal vento mentre i gabbiani fendevano l’aria tra le rocce e si godevano la vita nel loro habitat.


Sono quasi le sette di sera e sentiamo il formarsi di un buco nello stomaco, non sappiamo proprio da che parte puntare il muso dell’auto quando ci ricordiamo di tutti quei piccoli ristoranti di Marsaxlokk!
Ritorniamo quindi nella stessa cittadina vista la mattina, una volta arrivati però troviamo una situazione alquanto diversa: tutto il trambusto e la calca di gente di qualche ora prima sono spariti!
Il porticciolo è tranquillo e lo sciabordio delle onde ci culla mentre passeggiamo per il lungo mare.
Ci fermiamo in un ristorante che dà la possibilità di cenare proprio vicino all’acqua e visto che siamo in un paese di pescatori non posso di certo lasciarmi sfuggire un piatto a base di pesce spada.
Direi un ottimo modo per finire la giornata!
3° Giorno
Ricomincia la nostra, ormai consolidata, routine di ricerca di un buon bar dove fare colazione.
Guarda caso, incappiamo in un locale gestito da una coppia di pugliesi che hanno deciso di trasferirsi qui a Malta durante il Covid, a quanto pare la situazione in Italia ormai era troppo stretta.
La colazione è ottima e ci dà la giusta carica per partire per una giornata piena di nuove mete: ci aspettano le isole settentrionali di Gozo e Comino!
Il nostro consiglio è quello di visitare entrambe le isole e di non lasciarvi sfuggire l’opportunità di visitare la piccola Comino.
Impostiamo come meta sul navigatore il porto a nord di Melliha, la zona settentrionale è molto tranquilla, non a caso è l’area scelta per le famiglie o chi vuole stare al massimo del relax.
Onestamente non avevamo programmato il “come” raggiungere le isole andando un po’ all’improvvisazione e una volta giunti in prossimità della zona di imbarco ci siamo accorti di una piccola bancarella della Comino Ferries che vendeva biglietti per affascinanti gite con destinazioni Comino e Gozo.
Una volta valutato se scegliere il mastodontico traghetto o una piccola barca fuoribordo non ci abbiamo messo molto a indirizzarci verso la scelta meno scontata e forse più avventurosa.
Per la modica cifra di 15 euro ci siamo imbarcati e poco dopo stavamo fendendo le onde del Mediterraneo!
In circa 15 minuti arriviamo nei pressi di Comino e dopo averci fatto fare un piccolo tour delle insenature e delle grotte del posto puntiamo verso la famosa Blue Lagoon.
Questo è di sicuro il luogo che più mi ha affascinato di Malta, sarà perché era ancora mattino e non c’era tutta sta gran gente, sarà per l’acqua cristallina della baia o per l’atmosfera caraibica… sta di fatto che mi è rimasto veramente impresso nella mente.
L’acqua è un paradiso e la bassa profondità del fondale ci regala una tavolozza di colori totalmente NO FILTER che ci lascia ammutoliti.




La zona attorno al piccolo porticciolo è carica di relax e food truck pronti a offrirvi ogni tipo di bevanda e snack da spiaggia, ma noi preferiamo incamminarci per i sentieri che costeggiano la costa.
Da qui possiamo scorgere anche la piccola isola Cominotto proprio di fronte a noi, con la sua enorme grotta che trapassa l’intero pezzo di terra. I più temerari la raggiungono a nuoto per esplorarla.
Oggi l’isola è quasi disabitata, ma si dice che un tempo fosse rifugio di pirati e contrabbandieri che a quanto pare avevano buon gusto in fatto di spiagge paradisiache!
Ritorniamo al piccolo porto e attendiamo una seconda barca che ci porti a Gozo, praticamente ogni ora ne parte una.
La calca di turisti è arrivata con gli ultimi traghetti, ma fortunatamente noi ci siamo già goduti la laguna blu quando ancora eravamo in pochi.
Ecco perché vi consiglio di arrivare non troppo tardi.
Il secondo viaggio in barca è stato decisamente più emozionante del primo, il “comandante”, se così possiamo definirlo, è un tipo molto rilassato che ascolta musica reggae a tutto volume.
Quando questo esce dal porto decide però di affondare a fine corsa la manetta dell’acceleratore e ci ritroviamo in una pazza corsa come se stessimo fuggendo da qualcuno: mancava solamente Fortunate Son dei Creedence e sarebbe stata un’immagine da film!
Approdiamo al porto di Mgarr e, dopo pochi metri dal porto, troviamo un comodo noleggio scooter e quad (Mgarr Tourist Services) che ci fornisce in pochi minuti due Kymco.
Era da un po’ di tempo che volevo risalire in sella a qualcosa durante un viaggio, in luoghi come questo ho sempre preferito i mezzi a due ruote perché credo sia il modo migliore con il quale “vivere” il viaggio e godersi al meglio l’esperienza.
Seguiamo le indicazioni verso la città principale, Victoria, e man mano che proseguo per le vie dell’isola noto come l’atmosfera qui sia differente.
Tutto sembra un po’ trascurato e meno turistico rispetto all’isola di Malta, compresi i vari centri abitati e Victoria stessa.
Quest’ultima, un tempo chiamata anch’essa Rabat, è una cittadina posta proprio sopra una collina nell’area centrale dell’isola.
Il paese è molto carino e tra una via e l’altra mi soffermo a pensare a come tutto questo mi ricordi il Marocco, anche l’architettura e i profumi sono gli stessi!
Visto che ormai siamo a mezzogiorno inoltrato ci godiamo una buona pasta tipica di Malta con pomodoro, salsiccia locale e un tipico formaggio piccante.




Una volta raggiunta la cittadella fortificata chiamata Il Kastell, visibile anche a chilometri di distanza, gironzoliamo tra le vecchie mura di questo complesso che domina su tutta la campagna circostante.
Facendo un giro a piedi sopra le alte mura che la circondano noterete anche una cosa interessante, l’isola è costellata di chiese: pensate che in tutto l’arcipelago di Malta ci sono circa 365 chiese!




Saliamo nuovamente in sella, che a causa del sole cocente si è ormai trasformata in una griglia da barbecue, e cominciamo a visitare la campagna circostante e le spiagge di Gozo.
Ci perdiamo tra le stradine di campagna e rimango un po’ sorpreso da quanto secca risulta essere tutta la zona circostante.
Avevo visto diverse foto online di una Gozo ricoperta da una verde vegetazione primaverile ma evidentemente le stagioni calde e secche incominciano prima rispetto a noi in Italia.
Gozo presenta diversi punti d’interesse come spiagge e saline, ve ne raccolgo per comodità alcuni in questa lista:
- Mġarr ix-Xini: una piccola e pittoresca insenatura composta da una baia appartata e da acque cristalline sulla costa meridionale dell’isola
- Ix-Xagħra: un affascinante villaggio con siti storici e templi megalitici
- Xlendi Bay: una baia con diversi hotel turistici e bar sulla spiaggia
- Ramla Beach: una spiaggia sulla costa settentrionale dell’isola a ridosso della grotta di Calipso. Qui troverete sabbia rossa e un ristorante sulla spiaggia
- Wied il-Għasri: una spettacolare gola marina situata sulla costa settentrionale
- Dwejra Bay: una delle località naturali più iconiche e spettacolari di Gozo, situata sulla costa occidentale dell’isola. È un’area di straordinario interesse geologico, paesaggistico e marino, famosa per le sue formazioni rocciose, acque profonde e tramonti suggestivi.
- Blue Hole: uno dei siti di immersione e snorkeling più famosi non solo dell’isola, ma dell’intero Mediterraneo. Situato a Dwejra, vicino a dove sorgeva la celebre Azure Window, è una meraviglia naturale formata da secoli di erosione marina.
- Saline di Gozo: tutta l’isola è costellata di queste saline utilizzate per raccogliere il sale dall’acqua marina.
Tra un giro e l’altro siamo ormai arrivati a sera e onestamente cominciamo a sentire la stanchezza della giornata, decidiamo quindi di dirigerci verso il porto di Mgarr per prendere questa volta un comodo ferry boat della Gozo Channel alla modica cifra di 4,65 euro.
Non ero mai stato in un’imbarcazione così grande, è il classico traghetto per fare le traversate dove è possibile salire anche con l’auto, e mi godo il viaggio.
Il sole si sta avvicinando sempre di più all’orizzonte dove questo si lancia dietro il mare calmo e da distante osservo Comino e la sua Blue Lagoon che abbiamo visitato la mattina stessa.




Una volta sbarcati saliamo in macchina con l’idea iniziale di tornare in appartamento, questa volta non so come mai il navigatore ci lascia a “piedi” e per puro caso ci troviamo a seguire una stretta stradina sopra a una collina che porta dritti alla Rocca Rossa, chiamata anche Torre di Sant’Agata.
Questa è una torre di avvistamento situata sul promontorio di Marfa e la si può vedere anche da molto distante proprio grazie al suo insolito colore rosso!

Volendo avremmo potuto anche visitarla ma ormai l’orario era prossimo alla chiusura e comunque non vedevamo l’ora di tornare alla nostra base per cena.
La giornata volge così al termine e cerchiamo di riposarci per il giorno successivo che, anche se l’ultimo, ci riserverà altre nuove destinazioni!
4° Giorno
L’ultimo giorno arriva anche per questo viaggio e dopo aver salutato il nostro caro appartamento puntiamo in direzione della grande Rotonda di Mosta.
La sua cupola, con un diametro di 37 metri, è la quarta più grande d’Europa e la nona più grande del mondo.
La sua storia è molto significativa per la città, viene progettata dall’architetto Giorgio Grognet de Vassè che si ispira al Pantheon di Roma e viene completata nel 1860.
La posizione sulla quale è collocata è proprio la stessa di una chiesa già esistente la quale non riusciva più ad accogliere il numero sempre maggiore di fedeli e che quindi è stata poi sostituita dalla Rotonda di de Vassè.
La visita inizia con il salire alcune scale che ci portano proprio appena sotto l’enorme cupola e da qui abbiamo modo di osservare l’enorme interno della Rotonda dall’alto.
Un fatto molto interessante avviene durante la Seconda Guerra Mondiale, nel corso di un’incursione aerea pomeridiana, una bomba da 200 kg fu sganciata da un aeromobile della Luftwaffe, trafiggendo la cupola e cadendo fra più di 300 fedeli in attesa della prima messa serale; l’ordigno tuttavia non esplose.
Da qui la visita prosegue con la possibilità di visitare anche il bunker sotterraneo anti-aereo posto sotto la piazza principale.

Saliamo in macchina e ci mettiamo alla guida in direzione del famoso Popeye Village!
Dopo aver percorso delle strette stradine di campagna ci fermiamo in uno spiazzo sterrato sopra un promontorio che dà proprio di fronte al villaggio.
Questo è un vecchio set del film della Disney, Popeye – Braccio di Ferro, che una volta rimasto inutilizzato i Maltesi hanno deciso di riconvertire in un parco a tema per grandi e piccoli.
Devo dire che visto dall’alto dà l’impressione di essere una visita alquanto interessante e bizzarra ma onestamente abbiamo deciso di saltare questa esperienza in quanto il parco sembra più adatto a famiglie e gruppi di bambini.
Restiamo a scattare qualche foto e osservo il villaggio con il teleobiettivo, sembra in tutto e per tutto un villaggio saltato fuori da un film di Pirati dei Caraibi e nell’aria sentiamo una costante musica composta da un mix di colonne sonore di vecchi film western e d’avventura.
Di certo i maltesi sanno come riciclare e riutilizzare tutto quello che gli viene sotto mano!





Saliamo nuovamente in auto sotto un sole cocente e ritorniamo alle nostre amate Rabat e Mdina, qui finalmente mi posso godere un pranzo con il piatto più tipico di Malta, il Coniglio!
Dovete sapere che per quanto assurdo possa essere questo è proprio uno dei piatti simbolo dell’isola.
Durante il periodo in cui i Cavalieri di San Giovanni governavano Malta (1530–1798), la caccia al coniglio era riservata alla nobiltà e vietata ai contadini.
Quando il divieto fu revocato nel XVIII secolo, la caccia al coniglio divenne un simbolo di libertà per la popolazione.
Da lì, il consumo di carne di coniglio si diffuse rapidamente tra le famiglie maltesi.



Alzati da tavola abbiamo ancora qualche minuto da spendere per esplorare la zona e andiamo a vedere un set della serie Il Trono di Spade, questo si trova nel giardino posto al centro del Convento di San Domenico.
Entriamo ma restiamo un po’ sorpresi dal fatto che non troviamo nessuno all’interno se non la ragazza in biglietteria.
Il giardino ha visto tempi migliori e a parte quello e la possibilità di visitare la vicina chiesa non c’è molto altro.
Ci godiamo comunque la tranquillità del posto e passeggiamo sotto il corridoio esterno.


Ormai sono le tre del pomeriggio e dobbiamo riportare l’auto a noleggio in aeroporto.
Durante tutto il ritorno penso a come Malta possa regalare un’esperienza alquanto particolare e per nulla scontata.
In circa un’ora e mezza d’aereo si ha la possibilità di visitare un ambiente molto diverso dal nostro che saprà di sicuro creare dei bei ricordi regalando esperienze stupende.
Se siete amanti del mare questa destinazione è quasi ovvia ma sono sicuro che anche a chi il mare non interessa poi molto saprà cogliere lo spirito dell’isola e magari divertirsi durante l’esplorazione dell’entroterra!
Beh che dire, un altro luogo che sa stupire e meravigliare ma a due passi dall’Italia!

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