Dubai è il miraggio diventato realtà, dove le dune del deserto incontrano i grattacieli di vetro. Una città nata dalla sabbia che si slancia verso il cielo, proiettata nel futuro con la sua architettura avveniristica: una metropoli moderna nel cuore degli Emirati Arabi Uniti.
Con oltre tre milioni di abitanti, Dubai è oggi un importante hub globale, collegato da voli provenienti da ogni angolo del mondo. Qui, spesso, uno scalo lungo si trasforma in una vera e propria mini-vacanza.
In questo viaggio scopriremo i souk della vecchia Dubai, dove i profumi delle spezie avvolgono l’aria, ammireremo lo spettacolo di luci del Burj Khalifa e ci lasceremo incantare dal tramonto nel deserto che circonda la città.
In questo itinerario di 5 giorni a Dubai esploreremo le sue meraviglie architettoniche, i quartieri più autentici e le esperienze che rendono unica questa straordinaria metropoli.

- 1. Tips
- 2. Bay Avenue Park
- 3. Burj Plaza
- 4. Fontana di Dubai e spettacolo
- 5. Osservatorio Sky View
- 6. Dubai Mall
- 7. At the top Burj Khalifa
- 8. Dubai Miracle Garden
- 9. Marina Beach – JBR
- 10. Souk-Madinat-Jumeirah
- 11. Dubai Frame
- 12. La Mer Beach
- 13. Deira e i suoi souk
- 14. Tour del deserto di Dubai
- 15. Palm Jumeirah
- * Gallery
Tips
Clima:
Dubai è conosciuta per il suo clima arido e caldo.
Durante l’estate, uscire in città diventa quasi impossibile a causa del clima desertico della zona; se poi aggiungiamo la vasta presenza di metallo, vetro e acciaio dei grattacieli, che riflettono il calore, il tutto diventa quasi una questione di sopravvivenza.
Le temperature, infatti, possono arrivare anche a 45°C, tanto che la città si è dotata di collegamenti sotterranei per ridurre l’esposizione al caldo estivo.
Qual è quindi il periodo migliore per visitare Dubai? Direi l’inverno e la primavera, da novembre ad inizio aprile.
Questo è il momento ideale per godersi la città, con giornate soleggiate ma miti e serate fresche e asciutte.
Noi abbiamo visitato Dubai a gennaio e siamo riusciti persino a fare il bagno in mare!
Come raggiungerla:
Raggiungere Dubai è ormai un gioco da ragazzi.
Quasi tutti gli aeroporti internazionali offrono almeno una rotta verso questa metropoli, spesso con voli diretti operati da Emirates, la compagnia di bandiera.
Volare con Emirates significa iniziare la vacanza già a bordo, grazie all’elevato comfort, anche se i prezzi sono naturalmente molto più alti rispetto alle classiche compagnie low cost.
Se vuoi risparmiare sul costo del biglietto, considera voli con scalo, per esempio scegliendo Flydubai, la compagnia low cost controllata da Emirates, con partenze da Milano Bergamo, Napoli, Catania e Pisa.
Dubai è servita principalmente dall’aeroporto Dubai International Airport (DXB), il più grande e importante scalo del Medio Oriente.
Tra le migliori opzioni per volare a Dubai, abbiamo trovato biglietti a prezzi davvero contenuti partendo dall’aeroporto di Treviso, con Ryanair facendo scalo a Vienna, per poi raggiungere direttamente Dubai con Wizz Air.
Un’opzione sicuramente meno comoda, ma molto più conveniente.
Come muoversi a Dubai:
La rete di trasporti di Dubai è moderna ed efficiente, dal 2009 la città vanta la prima metropolitana automatica del Medio Oriente, e collega l’aeroporto al centro città in soli 30 minuti grazie alla linea rossa.
Dubai è divisa in 7 zone tariffarie.
I biglietti costano da 4 AED (circa 1 euro) per spostamenti in una zona, fino a 8,50 AED se si superano più di due zone.
Vedi la mappa scaricabile qui sotto:
Per usare metro e autobus vi servirà la Nol Card, disponibile in due versioni: la Nol Red Ticket, perfetta per chi soggiorna per 3, e la Nol Silver Card, che include pass settimanali e copre tutti i mezzi, compresi taxi d’acqua e tram.
Entrambi le card le si possono acquistare all’arrivo in aeroporto o alle fermate.
Anche se ben ramificata ed organizzata, il mezzo che abbiamo utilizzato di più è stato il taxi, in quanto davvero molto economico e facilmente reperibile in tutta la città.
La compagnia principale di taxi è la Dubai Taxi, e si può prenotare facilmente una corsa con app come Uber o Careem, che vi consiglio di scaricare, confrontando così la miglior tariffa.
Dove dormire:
Dubai offre sistemazioni per tutti i tipi di visitatori: se non ti interessa lo sfarzo, Bur Dubai e Deira sono le zone giuste, vicine all’aeroporto, ricche di attrazioni e a breve distanza da Downtown, il cuore delle principali mete turistiche.
Se invece il tuo budget è medio o alto, Downtown e Dubai Marina propongono soluzioni di qualità e comfort superiori.
Noi di Earthtrails abbiamo scelto l’Holiday Inn Express Dubai Safa Park in zona Jumeirah.
Un alloggio economico, comodo e a pochi passi dal centro, perfetto per chi cerca un equilibrio tra convenienza e comodità.
Roaming Dati:
Se volete usare il vostro smartphone fuori dagli hotel o dalle zone Wi-Fi, è importante avere un piano roaming già attivo, da acquistare anche prima della partenza.
Noi consigliamo Saily: con soli 8€ avrete a disposizione 3GB di traffico dati per 30 giorni, più che sufficienti per navigare su Google Maps e fare altre operazioni online.
Inoltre, al controllo frontiera, vi daranno in omaggio una SIM con 1GB di traffico dati, un vero e proprio benvenuto a Dubai. Approfittatene!
È necessario un visto?
No, non è necessario un visto per la vostra vacanza a Dubai; vi basterà presentare il passaporto.
È necessaria una copertura sanitaria?
La sanità negli Emirati Arabi Uniti è quasi esclusivamente privata; pertanto, è caldamente consigliato stipulare un’assicurazione sanitaria in caso di infortuni.
Confrontate le varie compagnie assicurative per avere le opzioni e prezzi migliori.
Noi ultimamente abbiamo utilizzato HeyMondo e ci siamo trovati bene a livello di prezzo.
Fortunatamente non abbiamo mai usufruito del servizio!
Il nostro Tour
1° Giorno:
La prima tappa della giornata, è stata una passeggiata al Bay Avenue Park, un angolo di verde nel cuore della frenetica Dubai.

Questo parco è l’ambiente ideale per concedersi una pausa e rilassarsi circondati dal verde.
Anche se non è uno dei parchi più grandi della città, vale la pena visitarlo per passeggiare lungo i sentieri pedonali e ammirare il contrasto tra la natura e lo skyline dei grattacieli.
A pochi passi dal parco, vi troverete nel cuore pulsante di Downtown Dubai. Ogni grande città ha la sua “downtown”, ma a Dubai questa zona è qualcosa di davvero speciale, un concentrato di modernità, lusso e architettura senza eguali.
Appena arrivati alla Burj Plaza, rimarrete senza fiato davanti all’imponenza del Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo, che si staglia maestoso nel cielo come un’icona di ambizione e innovazione. Camminare in quest’area significa immergersi in un’atmosfera vibrante, circondati da grattacieli scintillanti, fontane danzanti e una varietà di negozi e ristoranti stellati di classe mondiale.

Qui si trova la statua Wings of Mexico, un’installazione artistica che cattura immediatamente lo sguardo per il suo forte impatto visivo.
Realizzata con due ali imponenti, questa opera è pensata per invitare i visitatori a scattare foto memorabili. Wings of Mexico è diventata una vera attrazione, non sorprendetevi quindi se troverete una fila di persone in attesa del proprio turno per farsi una foto.
Vi starete chiedendo perché si chiami proprio così e cosa c’entri il Messico con Dubai.
Ce lo siamo chiesti pure noi. Wings of Mexico è un’opera dell’artista messicano Jorge Marín che ha trovato casa qui non per un legame geografico, ma per il suo significato: libertà, viaggio e connessione tra le culture, valori che rispecchiavano esattamente la mentalità su cui si fonda questa metropoli, rendendo così Dubai il luogo ideale per l’installazione.
Lungo il percorso, ci siamo diretti al Museo del Futuro, un’attrazione imperdibile dedicata a progetti e tecnologie innovative che potrebbero rivoluzionare il prossimo futuro.
Definito uno dei più bei musei al mondo dal National Geographic, il museo si erge su una collina e si distingue subito per la sua forma ellittica con un grande vuoto centrale, simile a un occhio umano, visibile anche dalla metro rossa che collega il centro città.
Inaugurato nel 2022 durante il World Government Summit, il Museo del Futuro ospita diverse aree espositive e offre esperienze interattive.
Nell’atrio, zona biglietteria per esempio, oltre a poter ammirare la struttura che si erge verso l’alto, è possibile incontrare qualche robot autonomo che vi offrirà un caffè, giusto per avere un primo assaggio di quello che vi aspetterà nelle prossime 5 aree di cui è suddiviso il museo.
Purtroppo, essendo arrivati sprovvisti del biglietto d’ingresso, non abbiamo avuto modo di entrare.
Vi consiglio pertanto di prenotare qui con largo anticipo la visita, in quanto il museo è costantemente affollato e richiestissimo.
Tornando nella zona di Downtown Dubai, ci siamo fermati nei pressi della celebre Dubai Fountain, situata nel Burj Khalifa Lake.
Questa enorme fontana, è considerata la più grande fontana danzante del mondo ed è inserita all’interno di un lago artificiale lungo circa 275 metri, che si estende tra il Dubai Mall e il Souk Al Bahar, proprio ai piedi del Burj Khalifa: il grattacielo più alto del mondo.
La Fontana di Dubai è famosa per i suoi spettacolari getti d’acqua che raggiungono un’altezza fino a 150 metri, accompagnati da una miriade di luci e potenti proiettori, tutti perfettamente
sincronizzati con la musica.
Le melodie spaziano tra diversi generi musicali, dando vita a uno spettacolo ipnotico.
La zona è affascinante anche durante il giorno, ma è soprattutto di sera che la Dubai Fountain
regala il momento più emozionante.



Gli spettacoli si svolgono ogni 30 minuti dalle 18:00 alle 23:00, con alcune repliche anche nel primo pomeriggio, intorno alle 13:00.
Il momento migliore per assistere allo show è sicuramente dopo il tramonto, quando il buio esalta i giochi di luce e l’effetto scenografico diventa ancora più magico.
L’accesso all’area delle fontane è completamente gratuito, rendendo questo evento uno degli appuntamenti imperdibili per chi visita Dubai. È consigliabile arrivare con un po’ di anticipo per assicurarsi una buona visuale e godersi appieno lo spettacolo.
Dopo il tramonto e lo spettacolo delle fontane, ci siamo diretti allo Sky Views Observatory, uno degli ultimi osservatori aperti a Dubai, situato a 220 metri di altezza.
Lo skyview, si trova presso l’hotel Address Sky View, nel cuore di Downtown Dubai, e il motivo principale per cui vale la pena visitarlo è senza dubbio ammirare la città dall’alto e scattare foto uniche con il Burj Khalifa sullo sfondo.



Oltre al classico punto panoramico, lo Sky Views offre esperienze uniche e adrenaliniche, come la camminata sul pavimento di vetro lungo 46 metri che collega i due grattacieli, e la possibilità di salire fino al 53° piano e provare lo scivolo di vetro situato all’esterno dell’edificio, per tornare al piano sottostante, offrendo una prospettiva spettacolare della città.
Queste esperienze rendono lo Sky Views Observatory davvero futuristico.
Il costo per l’entrata all’osservatorio è di circa 20€ per gli adulti e 16€ per i bambini (conversione da AED)
Fame e voglia di fare un po’ di shopping? Sei nel posto giusto!
Accanto alla famosa fontana di Dubai, troverai l’ingresso al Dubai Mall, uno dei centri commerciali più iconici e conosciuti al mondo.
Se sei un appassionato di shopping, il Dubai Mall è una tappa imprescindibile durante il tuo viaggio a Dubai.
Aperto tutti i giorni dalle 10.00 del mattino fino alle 00.30, il Dubai Mall è facilmente raggiungibile grazie alla stazione della metropolitana Dubai Mall/Burj Khalifa, sulla linea rossa.
Aperto dal 2009, vanta oltre 1.200 negozi tra boutique di lusso, marchi internazionali e negozi di elettronica, conquistando così il record di centro commerciale più grande al mondo per numero di negozi.
Se hai deciso di arrivare in auto, fai attenzione al parcheggio: il Dubai Mall può ospitare più di 14.000 veicoli, quindi ricordatevi bene dove parcheggiate… potrebbe diventare presto un
incubo!
Ma non è solo dedicato allo shopping: all’interno puoi visitare il famoso Dubai Aquarium, il Parco della Realtà Virtuale, o salire sulla terrazza panoramica “At The Top” del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, per una vista mozzafiato sulla città.
Tra le attrazioni principali del centro commerciale c’è inoltre il “The Waterfall”, una spettacolare cascata alta 24 metri che si estende su tutti e quattro i piani dell’edificio.Questa meraviglia architettonica è decorata con sculture in fibra di vetro raffiguranti pescatori che si tuffano nell’acqua, creando un’atmosfera molto elegante e sofisticata.


2° Giorno:
Oggi sveglia prima dell’alba.
Del resto, il mattino ha l’oro in bocca… e a Dubai questa frase assume un significato tutto nuovo.
Ci vestiamo e prediamo un Uber che sfreccia tra le strade semi-deserte della città.
Destinazione: Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo.
L’obiettivo è vedere il sole sorgere dall’alto, da uno dei punti di osservazione più spettacolari del mondo.
L’ingresso per salire alla terrazza panoramica “At The Top” si trova all’interno del Dubai Mall, facilmente raggiungibile seguendo le indicazioni.
Anche se arrivate con qualche minuto di ritardo – complice una sveglia rimandata o il traffico mattutino – non c’è da preoccuparsi: gli ascensori ultraveloci del Burj Khalifa vi porteranno in pochi istanti ai piani panoramici.
Le terrazze si trovano al 124° e 125° piano, e una volta arrivati vedrete Dubai sotto di voi come un plastico perfetto: grattacieli futuristici, il deserto che abbraccia la città e, in lontananza, il mare che riflette le prime luci del giorno.
Lungo il perimetro della terrazza sono presenti telescopi digitali interattivi, che permettono non solo di osservare la città nei minimi dettagli, ma anche di scoprire
com’era Dubai in passato, quando era poco più di un villaggio di pescatori affacciato sul Golfo Persico.
Il biglietto standard, con un costo indicativo tra i 45 e i 50 euro (variabile in base all’orario), include l’accesso ai piani 124° e 125°.
Per chi desiderasse spingersi ancora più in alto, il pacchetto “At The Top Sky” consente di salire anche al 148° piano, a 555 metri di altezza, regalando una vista ancora più esclusiva da una delle terrazze panoramiche più alte del mondo.
Un’esperienza che va oltre la semplice visita: un punto di vista nuovo su Dubai e sulla sua incredibile trasformazione.
Dopo essere scesi al piano terra, una colazione ci stava attendendo: caffè e brioche inclusi nel biglietto, giusto il tempo di ricaricare le energie e iniziare la giornata con calma.
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In mattinata ci siamo spostati, verso una delle attrazioni che più mi incuriosivano e che avevo segnato da tempo nella mia wish list personale: il Dubai Miracle Garden.
Un giardino così straordinario da sembrare irreale.
Questo è quello che ho pensato appena ho varcato l’ingresso del giardino.
Parliamo di un giardino botanico che ospita oltre 150 milioni di fiori, curati in modo quasi ossessivo.
E non è solo una questione di numeri.
È il modo in cui tutto prende forma a colpire davvero, perché qui i fiori non sono semplicemente piantati nel terreno ma diventano strutture e sculture, trasformando il giardino in un vero e proprio mondo parallelo, dove i colori esplodono in ogni direzione, per la gioia dei fotografi!
La scultura floreale che mi ha colpito di più è stata quella dell’Airbus A380 Emirates, che da appassionato di viaggi, non potevo farmi sfuggire.
L’aereo a grandezza naturale è realizzato con una struttura ricoperta completamente da fiori, semplicemente impressionante.
Il Dubai Miracle Garden è la dimostrazione concreta di come la creatività e la visione possano far fiorire qualcosa di completamente inaspettato.








Consiglio personale: visitatelo al mattino o nel tardo pomeriggio, quando il caldo è più sopportabile e la luce rende i colori ancora più intensi.
Il prezzo del biglietto si aggira intorno i 50-75 AED (circa 12-18€).
Tornati nel primo pomeriggio in città, ci mettiamo il costume e ci dirigiamo a Marina Beach, per un
tuffo in acqua!
Una sensazione stranissima.
Sì, perché è gennaio.
A casa saremmo avvolti da giubbotti pesanti, sciarpe e berretti.
E invece mi ritrovo qui, a camminare sulla sabbia calda, con il sole che scalda la pelle e il mare davanti a me.
Entrare in acqua è stato quasi surreale.
Il mio primo tuffo in mare in pieno inverno.
Una di quelle sensazioni che ti spiazzano e, allo stesso tempo, ti fanno stare davvero bene.
Conosciuta anche come JBR Beach, non è di certo la spiaggia più bella che abbia mai visto (parlando ovviamente di area balneare), questo è chiaro.
Ma ciò che la rende unica è il contesto: stare in spiaggia con alle spalle grattacieli enormi e modernissimi è qualcosa di decisamente insolito.
Con il calare della sera, l’atmosfera cambia completamente.
La Ain Dubai, la grande ruota panoramica, si illumina e diventa protagonista dello skyline.
E per non farsi mancare nulla, verso le 19:00 va in scena il “classico” spettacolo di droni, che
disegnano figure luminose nel cielo.
Un momento che cattura l’attenzione di tutti, anche di chi, come me, pensava di aver già visto abbastanza per la giornata.






In serata ci siamo spostati verso il Souk Madinat Jumeirah, uno dei luoghi che più mi
incuriosivano.
Si tratta di un complesso commerciale elegante, costruito in stile tradizionale arabo e situato a
pochi passi dal celebre Burj Al Arab.



Qui si respira un’atmosfera diversa rispetto ai classici mall: più raccolta, più rilassata, quasi
romantica, che riprende il fascino dei souk, in stile elegante.
Con circa 70 negozi tra boutique, negozi di souvenir, artigianato e numerosi ristoranti e locali, è un
luogo frequentato non solo dai turisti, ma anche dai locals.
Dalle terrazze di alcuni ristoranti si possono ammirare splendide viste sul Burj Al Arab.

3° Giorno:
La prima tappa del giorno successivo è stata una passeggiata nel parco Zabeel, uno dei polmoni verdi di Dubai, per vedere da vicino il celebre Dubai Frame: la cornice d’oro più grande del mondo.



Quante volte ho scritto in questo articolo “il più grande al mondo”? Beh, non si può certo dire che qui, quando fanno le cose, non le facciano in grande.
Il Dubai Frame si impone per la sua grandezza: alto 150 metri e largo quasi 100, è una gigantesca cornice appoggiata nel mezzo del parco, e divide in due la città.
Da un lato la Dubai storica, con i quartieri più antichi come Deira e Bur Dubai; dall’altro la Dubai moderna, fatta di grattacieli, autostrade multilivello e architetture futuristiche.
Infatti, il progetto nasce proprio per “incorniciare” il passato e il futuro della città in un’unica vista.
Noi ci siamo limitati ad ammirarlo dall’esterno, passeggiando nel parco e osservandolo da diverse angolazioni.
Il rivestimento dorato, ispirato al logo di Expo 2020 Dubai, riflette la luce del sole e rende la struttura ancora più scenografica, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Per chi desidera salire, all’interno è possibile raggiungere la passerella panoramica situata nella parte superiore della cornice, caratterizzata da sezioni di pavimento in vetro. Da qui si gode di una vista spettacolare sulla città, con un affaccio sulla Dubai storica da un lato e sulla Dubai moderna dall’altro.
La visita include anche un percorso espositivo che racconta l’evoluzione di Dubai, dalle origini come villaggio di pescatori fino alla metropoli futuristica che conosciamo oggi.
Anche senza entrarci, il Dubai Frame resta una tappa interessante, non solo per le foto, ma per il significato simbolico che rappresenta: uno sguardo sospeso tra ciò che Dubai è stata e ciò che vuole diventare.
Dopo la visita al parco, il resto della giornata ha preso tutt’altro ritmo.
Nel pomeriggio ci siamo infatti spostati a La Mer Beach, una delle spiagge più particolari di Dubai, affacciata sulla costa di Jumeirah.
Qui il contesto cambia completamente: l’atmosfera è rilassata, giovane, con uno stile che mescola elementi hipster, minimalisti e post-industriali.
La spiaggia è libera e ben organizzata, attraversata da ampie passerelle in legno, l’acqua è poco profonda, dettaglio che rende La Mer particolarmente adatta anche alle famiglie
con bambini.
A sorprendere sono alcuni elementi urbani inseriti con intelligenza: palme, amache per rilassarsi, docce funzionanti.
Per chi cerca qualcosa in più, è possibile noleggiare anche dei lettini.
Alle spalle del litorale si sviluppa un vero e proprio quartiere, ricco di street art.
Qui potrete trovare negozi, ristoranti, ideali per una pausa o per concludere la giornata al tramonto.




In serata siamo tornati nella Downtown di Dubai per assistere di nuovo a uno degli spettacoli più famosi e scenografici della città: le Dubai Fountain, le fontane danzanti ai piedi del Burj Khalifa.
Come accennato in precedenza, se si è qui a Dubai è un evento assolutamente da non perdere.
Noi per la cronaca, ci siamo goduti lo spettacolo d’acqua con la musica di Bocelli. Da pelle d’oca!

4° Giorno:
Il giorno successivo, ci siamo immersi in un’atmosfera ancora diversa, fatta di profumi e tradizioni.
Ci siamo infatti diretti verso la vecchia Dubai, attraversando il Dubai Creek a bordo della storica abra, la piccola imbarcazione in legno che da oltre un secolo collega le due sponde della città.


Il tragitto in barca è breve ma incredibilmente suggestivo.
Con un’offerta libera (o pochi dirham), si naviga lungo quello che per secoli è stato il cuore commerciale di Dubai.
Prima dell’era del petrolio, Il Creek era la principale via di scambio per mercanti di perle, spezie, tessuti e oro, trasformando Dubai in un importante snodo commerciale tra Medio Oriente, India e Africa orientale.
Giunti dall’altra parte del fiume khor, ci siamo trovati nel quartiere di Deira. Qui il tempo sembra essersi fermato, facendo un salto nel passato.
Da visitare a Deira ci sono i due mercati più iconici della città: il Gold Souk e il Dubai Spice Souk.
Qui è molto famoso il Mercato dell’Oro: troverete vetrine stracolme di collane, bracciali e gioielli di ogni dimensione e caratura.



Ad un certo punto vi assicuro che vi stancherete di vedere tutto quello sfarzo, ma per fortuna a poca distanza troverete il Spice Souk, perfetto per allenare anche altri sensi, non solo la vista.
Sacchi colmi di spezie colorate, incenso, zafferano, cardamomo e miscele tradizionali arabe raccontano una Dubai antica, profondamente legata ai commerci e alle rotte carovaniere che per secoli hanno attraversato questa parte del mondo.
I profumi sono intensi e persistenti… un po’ come i venditori.
Appena passerete davanti alle bancarelle, avrete quasi l’impressione di essere scambiati per dollari con le gambe.
Per questo è fondamentale armarsi di gentilezza e sorrisi, anche se va detto che, con un po’ di pazienza, potrete portare a casa ottimi affari.
Ovviamente, trattando sul prezzo! Qui è parte integrante dell’esperienza.




Passata la mattinata tra le bancherelle, nel pomeriggio abbiamo vissuto una delle esperienze più intense e complete del viaggio: il tour nel deserto di Dubai, un grande classico per chi visita gli Emirati.
Abbiamo prenotato l’escursione tramite GetYourGuide e ci siamo trovati molto bene.
Le jeep 4×4 sono venute a prelevarci direttamente in hotel per portarci fuori città. In una mezz’oretta ci siamo ritrovati isolati tra le dune e l’adrenalina è salita alle stelle.
Arrivati nel deserto, i “piloti” scendono dai propri mezzi e sgonfiano le gomme da off-road.
Una sensazione chiara di inizio avventura.
Risalgono, ci dicono di chiudere i finestrini e di tenerci forte.
Si parte con il “dune bashing”: il classico giro tra le dune a bordo delle jeep, tortuoso, folle e adrenalinico.
Nonostante qualche brivido, sarete in buone mani.
Ma attenzione a non sbattere la testa contro il soffitto dell’auto.
Arrivati al punto d’incontro nel deserto, scendiamo giusto il tempo di prendere una boccata d’aria, e riprendiamo subito con le esperienze.
Questa volta è il turno del “sandboarding”, il loro snowboard… ma sulle dune di sabbia.
Ci siamo poi goduti il bellissimo tramonto sul deserto, con zero inquinamento luminoso e nessun rumore in lontananza, tanto da diventare una delle esperienze vissute che rimarranno sempre impresse nella mia memoria.





Poco più tardi, siamo ripartiti con destinazione finale il villaggio beduino che ci ospiterà per la cena.
Qui la giornata prende tutt’altra forma.
Rallenta, si socializza, si chiacchiera con persone provenienti da ogni parte del mondo e ci si gode la calma del deserto. È davvero molto piacevole e autentica come esperienza.
La cena a buffet, si consuma su dei tavoli al centro del villaggio all’aperto sotto un cielo stellato, ci sono piatti di ogni tipo, tra cucina locale e internazionale.
La serata prosegue con spettacoli, musica, danze e la possibilità di fumare il narghilè, il tutto in un contesto rilassato e conviviale.
Un’esperienza che unisce divertimento, cultura e tranquillità, perfetta per staccare dal ritmo frenetico della città.
Intorno a mezzanotte, le jeep ci riporteranno in hotel, chiudendo una giornata intensa ma sorprendentemente rilassante, che rimane tra i ricordi più belli del viaggio a Dubai.
5° Giorno:
Come sempre, in vacanza le giornate volano.
Avevamo ancora un’ultima mezza giornata a disposizione, dato che il volo di ritorno era previsto in serata.
Così siamo saliti in una delle tante Tesla di Uber e siamo sfrecciati verso Palm Jumeirah, una delle isole artificiali più famose al mondo, costruita all’inizio degli anni 2000 come simbolo
dell’espansione e dell’ambizione di Dubai.

Raggiungendo Palm Jumeirah in auto, mi sono tornati in mente i ricordi di quando, da ragazzino, guardavo i documentari su Discovery Channel che raccontavano quest’ idea quasi assurda: creare un’isola a forma di enorme palma.
Ne rimanevo completamente esterrefatto, non solo dall’ingegneria, ma più in generale dalla mente umana, e dal pensiero di riuscire a progettare qualcosa di simile.
Non potevo quindi perdere l’occasione di vedere quest’area dal vivo.
Realizzata interamente con sabbia e roccia, Palm Jumeirah ha la caratteristica forma di palma, visibile perfettamente dal satellite.
L’isola è composta da un tronco centrale, che collega la palma alla terraferma, da 16 fronde che ospitano principalmente residenze private e da una mezzaluna esterna, che funge da barriera frangiflutti e accoglie alcuni dei resort e hotel più lussuosi della città.
Oggi, Palm Jumeirah è uno dei quartieri più conosciuti di Dubai: un mix di residenze, hotel, ristoranti e beach club affacciati sul Golfo Persico.
Tutto questo si può apprezzare al meglio dall’alto, salendo al The View at The Palm, la terrazza panoramica situata ad oltre 200 metri di altezza che vi permetterà di avere la vista
sull’intera isola.





All’interno è presente anche il museo, dove vengono illustrati video e fotografie storiche del momento della costruzione del “quartiere”.
A essere sincero, non posso fare a meno di provare una certa inquietudine di fronte allo spettacolo e all’ingegneria straordinaria di Palm Jumeirah.
Pensare a tutto il lavoro umano, alle enormi quantità di sabbia e rocce estratte, e ai fondali marini e alle correnti naturali modificati per creare l’isola, fa riflettere sull’impatto ambientale enorme che questo progetto ha avuto.
Dall’alto, la sua forma perfetta è affascinante, ma non si può ignorare il costo ecologico di questo sogno.
Così, se da un lato ammiro la vista e la modernità, dall’altro non posso non chiedermi a quale prezzo siano stati ottenuti.
Nel corso degli anni, l’idea di creare isole sospese non si è fermata: è nato anche il progetto “The World”, un arcipelago artificiale che riproduce la forma di tutti i paesi del mondo, diventando la nuova grande attrazione di Dubai.
All’uscita dal The Palm, un taxi ci ha riportato all’aeroporto.
Nello specchietto retrovisore, vedevo i grattacieli scorrere e piano piano allontanarsi, mentre Dubai continuava a brillare sotto il sole.
Un’ultima occhiata alla città che non smette mai di stupire, con la mente già piena di ricordi da custodire.
Alla domanda che in molti mi hanno fatto: “Bello, ma ci torneresti?”, beh… ho risposto di no.
Non fraintendetemi: è senza dubbio un paese da visitare, soprattutto per chi ama collezionare luoghi unici.
Per me, però, questa esperienza resterà un’ avventura vissuta una volta sola, come un sogno di città moderna e irraggiungibile.

















































