Tutti noi abbiamo un piccolo sogno nel cassetto che un giorno speriamo si possa realizzare.
Uno dei miei desideri più grandi è quello poter visitare l’Australia, sarà per le bellissime scogliere rosse che si vedono spesso nei film, per il fascino delle lunghe ed infinite strade sali e scendi nel bel mezzo alla natura selvaggia o forse per i paesaggi mozzafiato e lo stile di vita più tranquillo.
Questo è il mio sogno tutt’ora.
Ma non è sicuramente di questo che vi voglio raccontare in questo articolo, l’intento non è di sicuro di annoiarvi con dei pensieri personali.
Ho voluto raccontarvi ciò, perché è da questa riflessione che è partito il nostro ultimo viaggio, di cui vi racconterò in questo articolo.
Un giorno, navigando nel web alla ricerca di una meta per le nostre vacanze estive, mi sono imbattuto in un articolo che parlava dell’AUSTRALIA D’EUROPA e questo, come potrete intuire, ha attirato subito la mia attenzione.
Fu così che “solo in parte” nell’estate del 2022 esaudii il mio desidero, volando ancora una volta in Portogallo, ma questa volta a sud, lungo le scogliere rosse dell’Algarve.
Nell’articolo che seguirà vi racconterò il nostro tour, com’è andata, e perché no… vi darò qualche consiglio suggerendovi cosa ci è piaciuto di più dei nostri 10 giorni on the road lungo la costa Portoghese.


TIPS

Clima

La costa sud del Portogallo ha un clima mite durante tutto l’anno, con la presenza di 12 ore circa di sole nei mesi estivi.
La temperatura è quindi piacevole sia in inverno, che in estate.
Proprio in quest’ultimo periodo abbiamo visitato l’Algarve, precisamente tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, trovando un clima molto ventilato grazie ai venti provenienti dall’oceano Atlantico.
Siamo stati particolarmente colpiti dal fatto che stando sotto il sole anche per un’intera giornata abbiamo goduto di una bella sensazione di frescura, nonostante la temperatura si aggirasse in tutte le ore del giorno tra i 25 e i 31 gradi;
Non a caso la regione dell’Algarve è una delle regioni più soleggiate d’Europa.
In ogni caso, è bene ricordarvi di portare con voi una giacca a vento e/o una felpa, se come noi avrete intenzione di visitare la costa occidentale nella zona di Sagres;
Lì le raffiche di vento sono davvero molto forti. 

Come arrivare

Come sempre questa tips varia a seconda del tipo di itinerario che desiderate intraprendere;
Molti decidono di visitare prima Porto, arrivando successivamente nella regione dell’Algarve scendendo lungo la costa occidentale.
Sconsiglierei però questo tipo di itinerario (a meno che non abbiate come minimo 2 settimane a vostra disposizione) in quanto sarebbe necessario molto tempo per godersi appieno tutte le principali attrazioni e siti turistici che il paese offre.
L’itinerario che abbiamo quindi delineato per questo viaggio nel sud del Portogallo è pensato per chi arriva direttamente dall’Italia all’aeroporto a Faro, unico terminal internazionale della regione, situato nella zona sud est della costa.
L’aeroporto di Faro è raggiungibile da molti terminal italiani, noi per esempio siamo partiti con un volo diretto dall’aeroporto di Bergamo “Orio Al Serio” con la compagnia aerea “Ryanair” dato che dispone di molteplici tratte giornaliere verso questa destinazione a prezzi davvero convenienti.

Dove dormire

Per la nostra permanenza di 10 giorni lungo la costa, abbiamo optato per 3 appartamenti, per cercare di risparmiare tempo prezioso durante i vari tragitti di giornata, date le moderate distanze che separano la costa est e ovest (circa 150km).
Questo ci ha consentito non solo di avere un punto di riferimento sempre vicino a noi, ma è stato anche un buon metodo per risparmiare del carburante che oggigiorno male sicuramente non fa.
I nostri punti di appoggio sono stati:

-Sagres: le prime 3 notti presso l’Airbnb (“Accogliente Casa a Sagres” ); 
-Portimão: dalla 4° alla 6° notte presso l’appartamento “Easy4Stay by City Center” prenotabile con Booking.com; 
-Olhão: le ultime 3 notti anch’esso prenotato tramite Booking presso l’appartamento Casas De Mar. 

In tutti gli appartamenti sopra citati ci siamo trovati benissimo, con ambienti puliti e con tutti i classici comfort necessari per la permanenza.
Devo però dare una nota di demerito per l’appartamento di Portimão: nonostante l’appartamento si presentasse nuovo, ristrutturato recentemente e quindi molto moderno, ahimè la posizione non era delle migliori.
Si trova infatti situato lungo una strada in senso unico con soli parcheggi ambo i lati della strada e a pagamento, 
(tranne nei weekend), che abbiamo trovato quasi sempre occupati.
L’unica soluzione, una volta comunicata all’host la nostra difficoltà, è stata quello di indicarci un parcheggio pubblico, gratuito, situato a 600 metri dall’appartamento, non molto comodo se trasportate con voi dei bagagli o magari del cibo.
Se state valutando quindi un appartamento o un hotel al centro della costa, valutate qualcosa di più comodo a Lagos, zona molto più turistica e a pochi passi dal mare, che purtroppo nel momento della nostra prenotazione era tutta occupata.

Trasporti

Come avrete intuito dalle tips precedenti, per questa vacanza ci siamo affidati ad un autonoleggio per poterci godere senza pensieri l’intera costa.
Il noleggio dell’auto, è sicuramente il modo migliore per spostarsi lungo la regione, dato che i trasporti pubblici sono un po’ limitati in alcune zone.
Abbiamo noleggiato direttamente online su Expedia, affidandoci alla compagnia di autonoleggio “GOLDCAR” che presentava in quel periodo il miglior rapporto qualità/prezzo.
Ci siamo trovati davvero molto bene, nonostante sia oggi giorno sempre più difficile “fidarsi” alle compagnie online di autonoleggio a causa delle scarse recensioni che si vedono nel web, vedi per esempio Trustpilot, ottimo sito di recensioni verificate.
E’ bene ricordare che se considererete questo tipo di mezzo di trasporto, la maggior parte delle compagnie richiedono un’età minima di 21 anni per il guidatore, ed è necessaria una carta di credito dove bloccare una franchigia, sempre se non vogliate optare per una copertura assicurativa extra.
Prendete inoltre in considerazione il servizio extra del Telepass portoghese “Via Verde” che con 15€ extra che saranno poi caricati nel dispositivo, vi consentirà di pagare direttamente le autostrade portoghesi al passaggio del casello, considerando anche che in alcune tratte stradali non ci sono alternative.
Il treno potrebbe essere un’opzione all’auto, ma questo ovviamente limiterà il numero e la velocità degli spostamenti che farete.


Il nostro tour


Indice:


1° Giorno

Il primo giorno, a causa dell’orario tardivo del volo e per il successivo trasferimento in auto verso Sagres non abbiamo avuto abbastanza tempo a disposizione per esplorare subito bene il posto.
Siamo però arrivati in tempo per goderci gli ultimi scorci di sole, andando così alla Praia Do Tonel per una prima passeggiata al tramonto sulla spiaggia.
La spiaggia di sabbia dorata è molto ampia, ed è costeggiata da ripide scogliere di arenaria rossa.
Praia Do Tonel è una delle numerose spiagge indicate per praticare surf grazie alle correnti e onde provenienti dall’oceano, ma è comunque una buona spiaggia per farsi un bel tuffo in acqua, e per prendere il sole al riparo dal vento, dato che in alcune spiagge che visiteremo più avanti in questo articolo è praticamente impossibile, a causa delle forti raffiche di vento che alzeranno la sabbia scagliandovela contro.
La Praia Do Tonel dista soli 5 minuti dal centro della città di Sagres, ed è situata lungo la strada che termina alla Forteleza de Sagres, che anche di quest’ultima consiglio la visita.

 
Forteleza de Sagres è una fortezza militare edificata dall’infante del Portogallo Enrico Aviz nel XV secolo e all’interno della piccola cittadella spicca la Chiesa in pietra di Nossa Senhora da Graça.
La fortezza è di particolare importanza storica per il suo legame con la storia di Aviz detto anche Enrico il navigatore per le sue scoperte fatte nel 15° secolo, dove esplorò le coste africane dell’Atlantico dell’attuale Senegal e avvistò per la prima volta le prime 5 isole dell’arcipelago di Capo Verde.
Non a caso, da fonti statistiche risulta che nel 2018 Forteleza de Sagres è stato il monumento più visitato dell’Algarve.

2° Giorno

Oggi parte ufficialmente la nostra avventura on the road in direzione nord ovest, arrivando così alla prima tappa del viaggio ovvero Praia De Arrifana.
Situata nella località di Alijezur, è una delle più incantevoli spiagge della Costa Vicentina, dove troverete numerose scuole di surf.
Qui sotto alcune foto e video.

Nel pomeriggio, cercando un luogo dove poter pranzare, ci siamo imbattuti nel graziosissimo paese di Aljezur la cui attrazione principale è il castello sulla collina, visibile da varie angolazioni del paese.
Secondo i resti archeologici trovati sul posto, questo antico monumento risale addirittura all’età del bronzo e del ferro, e fu utilizzato successivamente dall’impero romano durante l’invasione della penisola iberica, per poi finire nelle mani dei portoghesi che se ne impadronirono.
La funzione principale del castello era quella di controllare il torrente Aljezur, ma una volta prosciugatosi, non ci fu più la possibilità di navigarci, così durante i secoli XV e XVI il castello perse la sua caratteristica strategica e fu abbandonato.
Attualmente, dal centro del paese è possibile ammirare le strette vie situate sulle colline sottostanti il castello, e nelle vicinanze sono costruite bellissime case rurali con la caratteristica di essere tutte bianche con le finestre ad arco.
Se decidete come noi di fermarvi per una passeggiata, e magari anche per un buon pranzo locale in paese, è facile che rimarrete estasiati da questa vista.

Nel pomeriggio, ci siamo avventurati nel “deserto” della Praia Di Bordeira.
Si, hai letto benissimo, deserto…
questo perché la spiaggia è lunga più di 3km ed è costituita da una distesa di enormi dune di sabbia, che creano una sensazione desertica.
Questa è stata a mio avviso, una delle spiagge più belle della regione, in quanto per nulla turistica, selvaggia e quasi completamente incontaminata, è presente un piccolo chiosco in legno simile ad una palafitta esotica che in lontananza sembra presagire un miraggio.
A tratti, questa zona mi ha ricordato il bellissimo Parco Naturale di Corralejo di Fuerteventura.
La spiaggia è sicuramente da prendere in considerazione se si è in visita nella zona di Sagres, e se non vi ho abbastanza convinto, vi informo che è considerata una delle più belle spiagge del Portogallo meridionale.

In serata, di ritorno a Sagres, ci siamo fermati nel negozio di porcellana “Artesanato a Mó” se avete occasione vale la pena fermarsi, per acquistare qualche articolo di porcellana decorativa portoghese, ottimo se volete portarvi a casa un piccolo ricordo del luogo, o se volete regalare un souvenir diverso dal solito.
I prodotti venduti sono fatti interamente a mano dai proprietario, l’unica nota negativa che mi sento di dare è che il negozio, quando ci siamo stati noi, non accettava il Pos ma solamente contanti.

3° Giorno

Il terzo giorno è stato l’ultimo nella parte ovest della costa, e l’abbiamo dedicato alle attrazioni turistiche che noi consideravamo più interessanti.
Al mattino siamo subito partiti verso la Praia da Barriga.

La spiaggia si presenta come una stretta ma lunghissima fascia di sabbia che divide a sinistra le frastagliate montagne e a destra l’oceano, piuttosto violento.
Ovviamente anche questa spiaggia si presenta selvaggia, incontaminata e molto scenografica tanto da ricordare un set di un film.
Estremamente lunga, è la spiaggia perfetta per lunghe passeggiate, dove non incontrerete praticamente nessuno
(alle prime ore della mattinata).
Potete quindi godervi il paesaggio in tranquillità e scattare una miriade di foto.

Qui il vento però è davvero molto forte tanto da favorire l’innalzamento della sabbia, è infatti impossibile potersi stendere a bagnasciuga o semplicemente fare il bagno, almeno quando ci siamo stati noi.
Dalla Praia Da Barriga è possibile raggiungere una piccola spiaggetta chiamata Praia dos Mouranitos posta al termine dell’insenatura posizionata alla vostra destra, questo è possibile solamente al mattino quando la marea è bassa perciò vi consiglio di arrivare presto.
Qui lo spettacolo dell’immensa roccia posizionata al centro della spiaggia renderà ancora più unica la vostra visuale e soprattutto le vostre foto.

Tutto davvero fantastico, se non il percorso per raggiungere la Praia Da Barriga.
Per arrivarci infatti, dopo essere usciti dalla strada statale N268 che collega Villa Do Bispo a Bordeira, sulla vostra sinistra provenendo da Sagres, troverete un piccolo svincolo sterrato (vedi mappa sotto).
Vi condurrà per circa 8km in una strada in ghiaia con alcuni ciottoli davvero massicci.
Vi consiglio caldamente di procedere con assoluta cautela, soprattutto a coloro che come noi hanno noleggiato un’utilitaria, per evitare di rimanere in panne per foratura.

Di ritorno da Praia Da Barriga, data la distanza, ci siamo fermati in un punto panoramico dal quale è possibile godere di una vista davvero notevole, nonostante il forte vento di quel giorno.
Considerate quindi una tappa alla Torre Da Aspa viewpoint.

Purtroppo siamo stati un po’ sfortunati in quanto una volta arrivati, a causa della bassa pressione, la visuale era completamente coperta dalle nuvole, ma la vista da qui è considerevole visualizzandola in internet, complice il fatto che al di sotto è situata la vastissima costa della Praia do Castelejo.
Raggiungere il punto panoramico è piuttosto semplice, inserite direttamente in Google maps  il punto panoramico e raggiungerete l’unico parcheggio disponibile in prossimità di un casolare abbandonato.
Anche in questo caso raccomando la massima prudenza lungo il percorso in auto, in quanto una volta superato il mercato centrale di Vila Do Bispo, vi addentrerete in una strada stretta asfaltata, per poi immettervi in un altro percorso sterrato, simile (ma meno difficoltoso) a quello affrontato in precedenza per visitare Praia Da Barriga.
Insomma, la nostra giornata è stata piuttosto divertente complice anche la guida off-road.

Di ritorno verso sera a Sagres, per cena ci è stato consigliato il ristorante Three little birds, uno dei locali che sembra essere un MUST se si visitano queste zone.
Anche se inizialmente non mi aveva convinto perché a primo impatto mi dava la sensazione di essere il classico ristorante turistico, devo dirvi che sono rimasto piuttosto colpito.
Gli interni rustici in legno lasciavano spazio ad un’atmosfera tipica dei localini da surfisti, con musiche stile sci-fi, reggae di sottofondo, che creavano il giusto clima dove vorresti passare l’intera serata in compagnia di buoni amici.
Il ristorante tutto sommato offre diversi piatti come hamburger, tacos e insalate.
Insomma… ce n’è proprio per tutti i gusti, e parlando di quest’ultimi…la cena è stata davvero deliziosa.
Quindi non mi resta che consigliarvelo.

L’ultima tappa della giornata, è stata la visita al tramonto al faro di Capo Sao Vicente.
Situato nella parte più alta del promontorio di Sagres, il faro è famoso per essere da sempre l’ultimo scorcio di terra che i marinai del sud del Portogallo vedevano prima di entrare nell’oceano aperto.
Dal faro, si può godere di una vista magnifica, con una scogliera alta circa 75 metri che cade a picco nell’oceano.
Arrivati in prossimità del Faro, potrete lasciare la vostra auto lungo il ciglio della strada in entrambi i sensi di marcia, per poi raggiungere il punto panoramico a piedi.
Vi consigliamo di visitare questo luogo con il calar del sole, per godere di una meravigliosa vista sull’oceano.
Per me è stato molto emozionante partecipare all’incontro tra il giorno e la notte, soprattutto quando ho realizzato che quel punto era l’ultimo scorcio di terra “europeo” e da lì in poi ci sarebbe stato soltanto il mare fino al continente americano.

4° Giorno

Il 4°giorno della nostra avventura in terra portoghese, abbiamo salutato Sagres facendo un’ultima tappa in un localino del paese.
Ci siamo fermati da “Picnic Sagres” per colazione, ma è anche perfetto per un ottimo brunch, e anche questo locale è sempre a tema “surfisti”.
Qui, infatti, vengono sfornati ogni giorno eccellenti biscotti “cookies” croccanti e Cinnamon rolls.
Difficile scordarsi la gentilezza del personale, e il locale costruito con particolari in legno lavorati dal proprietario stesso.

Al termine della colazione ci siamo diretti verso Lagos, per visitare la parte centrale della costa, il viaggio tra i 2 paesi collegati dall’autostrada principale N145 è durato circa 40 minuti di auto;
Siamo riusciti finalmente, al 4°giorno a concederci un bel tuffo nella spiaggia di Estudantes, conosciuta anche come Praia da Formosa.
Questa, a differenza delle precedenti spiagge viste a Sagres, è composta da diversi arenili separati tra loro, raggiungibili grazie a dei piccoli tunnel scavati nella roccia dal fenomeno di erosione da parte dell’acqua nel corso del tempo.
Oggi il tunnel funge da divisorio tra le 2 piccole spiaggette.

L’elemento principale che attira molti fotografi alla spiaggia di Estudantes è il ponte in stile romano che collega le due formazioni rocciose affacciate sul mare.
Questo ponte, infatti, faceva parte in passato di una vera e propria fortezza: quella di Pinhao, che come vedrete non esiste più.
L’impressione che abbiamo avuto sin da subito arrivando da Sagres, dove la zona è molto naturale e si respira la classica atmosfera da “surf”, è che Lagos è molto più turistica e urbanizzata, grazie alle temperature più favorevoli dell’acqua e al clima meno ventoso.
Per questo motivo vi consiglio di arrivare al mattino presto in spiaggia, per riuscire a trovare con maggior facilità un parcheggio e una postazione in spiaggia.
Vicino all’ingresso che porta alla scalinata verso la spiaggia, è presente anche un ristorante – bar, il “Mar” l’unico locale fronte mare, dove acquistare cibo/ bevande o se volete, come abbiamo fatto noi, valutate un pranzetto nel terrazzo esterno con vista, dove un piatto a base di pesce per rimanere a tema, è quasi d’obbligo ? .
Piccola nota: se non riuscite a trovare posto nel parcheggio principale (per intenderci quello vicino all’ingresso in spiaggia), tentate al “campos de jogos de Rossio da Trindade” visibile anche su Google Maps.

Quest’ultimo è un esteso campo di terra rossa dove in estate allestiscono un cinema drive-in, e durante il giorno viene utilizzato come parcheggio.
L’operatore presente mi ha chiesto 2€ per l’intera giornata, un vero e proprio affare!

Nel pomeriggio, ci siamo spostati a pochi chilometri alla Praia Do Camilo.
Si tratta sempre di una piaggia di sabbia soffice con acqua limpida, sicuramente le 2 caratteristiche più importanti che la premiano come una delle spiagge più belle di Lagos.
Per arrivare in spiaggia inoltre dovrete percorrere la bellissima scalinata in legno, che è molto scenografica e spesso fotografata.

Una volta che vi sarete “stancati”, di stare sdraiati al mare (per modo di dire…), a pochi passi dalla spiaggia visitate Ponta Da Piedade, una delle più belle attrazioni naturali dell’intero Algarve, tappa d’obbligo se siete qui a Lagos.

Stiamo parlando della parte finale della scogliera, formata da rocce calcarea, che erodendosi nel tempo ha creato dei bellissimi archi naturali. 
Nella punta della scogliera, per completare il tutto, non poteva non esserci un bellissimo faro, quello di Lagos.
La parte più bella del luogo è sicuramente questa… la punta della scogliera, da cui godersi il paesaggio al tramonto.
Considerate anche l’idea di fare un tour guidato in barca accompagnati da compagnie locali che vi faranno esplorare le grotte da più vicino.


Qui sotto il link di un tour guidato.

5° Giorno

Siamo già giunti a metà del nostro tour, considerando un po’ quest’idea, abbiamo deciso di partire al mattino presto per goderci il più tempo possibile la giornata che si stava susseguendo, sarà che sempre di più di questa regione ce ne stavamo innamorando. 
Siamo ripartiti ancora una volta a caccia delle più belle spiagge dell’Algarve, fermandoci così alla  
Praia Dos Tres Irmaos, chiamata anche Praia da Prainha.

La spiaggia dei “3 fratelli” è denominata così per via dei 3 grossi faraglioni presenti, e si presenta come una spiaggia di sabbia fine, con un vasto bagnasciuga.
Lungo la spiaggia è possibile visitare delle piccole grotte calcaree che si possono attraversare per arrivare dal lato opposto della spiaggia. queste grotte, oltre a rendere scenografica la spiaggia stessa, posso essere sfruttate per fare delle foto piuttosto originali.

A metà giornata ci siamo spostati alla Praia Do Vau non molto distante dall’ultima visitata.
Anche Praia Do Vau è riparata dalle falesie dalle tonalità ramate, ed è una spiaggia piccola ma di grande bellezza, in cui il mare calmo completa uno scenario perfetto per il riposo.

Per prenderci una pausa dalle spiagge, nel pomeriggio abbiamo deciso di visitare il piccolo borgo di pescatori a Ferragudo.
Situato nelle vicinanze della città di Portimao, Ferragudo conta circa 2000 abitanti ed è una piccola cittadina che ha saputo mantenere la sua cultura per la pesca, adattandosi però anche al turismo di massa che negli ultimi anni sta coinvolgendo questa regione.
La cittadina è ben curata, ornata di giardini e palme che cattureranno la vostra attenzione via via lungo le piccole viuzze fino ad arrivare alla Praça Rainha Dona Leonor, una piazza sulla quale si affacciano diversi bar e ristoranti, e alla Igreja da Nossa Senhora da Conceição, la chiesa cittadina con una meravigliosa vista sull’estuario del Rio Arade.

Per concludere la giornata, l’ultima tappa prevista era la visita alla spiaggia di Carvalho.
Non molto conosciuta, la Praia Do Carvalho è una spiaggia a forma di ferro di cavallo fiancheggiata da alte pareti rocciose di color ocra, che la riparano dal vento per tutta la sua lunghezza.

Per raggiungerla, si scende una scala scavata nella roccia che vi permetterà di raggiungere due spiagge: quella di est e quella di ovest, a seconda degli spazi disponibili.

6° Giorno

Questa è stata indubbiamente una delle giornate più interessanti, date le moltissime cose da vedere nella zona centrale della costa.
La sveglia è suonata infatti prima dell’alba, e dopo una colazione al volo, con gli occhi ancora mezzi socchiusi dal sonno, ci siamo catapultati in macchina e ci siamo poi diretti a praia de Marinha, per vedere la meravigliosa spiaggia alle prime luci dell’alba, dato che è anche considerata una delle più belle spiagge e panoramiche dell’Algarve.

Considerata tra le prime 5 spiagge più belle della regione, e addirittura tra le prime 10 al mondo, non potevamo perdere l’occasione di andarci al mattino presto per godercela appieno lontano dalla folla dei turisti.
Infatti, la spiaggia è circondata da enormi scogliere, di cui fanno parte molti archi e piccole grotte che creano lo scenario perfetto per molti fotografi e videomaker.
Oltre ai turisti e ai fotografi, è facile imbattersi anche in molti appassionati di sub, dato che qui c’è una vasta diversità bio marina (come gamberi, stelle di mare e anemoni) che garantiscono delle immersioni interessanti.
Arrivarci è piuttosto semplice, la praia de Marinha è situata tra Portimao e Albufeira, ben visibile anche su Google maps e al vostro arrivo troverete un ampio parcheggio.
Essendo una spiaggia piuttosto gettonata, il nostro consiglio è quello di evitare di visitarla nel weekend se potete, e di arrivarci presto al mattino.
Se siete dei mattinieri come noi, state sereni…  non avrete alcun tipo di problema e vi godrete uno dei paesaggi più belli dell’Algarve in quasi totale solitudine.

Dopo esserci goduti questo momento, siamo ritornati verso il parcheggio, che dista pochi passi dal percorso trekking “Percorso Delle Sette Valli Sospese”.
Si tratta di un percorso trekking piuttosto semplice e adatto a tutti, che parte da praia di marinha fino a raggiungere la spiaggia di Centeanos per una lunghezza complessiva di 10 km.
Il percorso è davvero molto bello, tanto da essere inserito tra i migliori cammini trekking d’Europa dall’ente “European Best Destination”.
Come potrete vedere dalle foto sottostanti, il percorso offre scenari incredibili con una prospettiva unica sulle scogliere sottostanti.

Come sempre, il nostro consiglio se vorrete percorrere questo percorso sarà quello di indossare un paio di scarpe adatte, portarvi dell’acqua per idratarvi durante il cammino e, se potete, evitate di percorrerlo nelle ore più soleggiate della giornata, in quanto la temperatura sale parecchio e non ci sono molte zone ombreggiate.

Nel pomeriggio abbiamo visitato la grotta di Benagil.
Probabilmente l’avrete già vista online, l’immagine che la ritrae viene infatti comunemente usata per raffigurare l’intera regione, diventandone quasi il simbolo.
La grotta è infatti famosa per essere una spiaggia coperta interamente da un massiccio strato di roccia con al centro del soffitto un’apertura circolare, (sopra al soffitto c’è il percorso delle 7 Valli Sospese, percorso in precedenza, da cui è possibile vedere la spiaggia sottostante).
L’apertura di modeste dimensioni consente ai raggi del sole di entrare e creare dei giochi di luce grazie alla sabbia dorata e l’acqua limpida.
Il tutto è reso più affascinante dal fatto che la grotta, essendo raggiungibile soltanto via mare, dà quasi la sensazione di essere sbarcati in una grotta di un’isola misteriosa e inesplorata, che ricorda molto le scene di film d’avventura.

Come vi accennavo, è raggiungibile soltanto via mare, quindi per arrivarci dovrete raggiungere la spiaggia di Benagil per poi optare per una delle opzioni sottostanti:

A nuoto:  
Se siete degli sportivi, è possibile raggiungere la grotta a nuoto, sono circa 150 mt di distanza dalla spiaggia. questa opzione è però consigliata SOLO PER NUOTATORI ESPERTI, in quanto le onde del mare aperto sono imprevedibili e possono rendere difficoltoso il tragitto.

Tour in barca:  
All’entrata della spiaggia di Benagil, è presente un piccolo chiosco dove è possibile prenotare un tour organizzato. le imbarcazioni vi dirigeranno verso la grotta ma anche verso altre insenature e spiagge presenti nei dintorni.
Tutto dipende dal tipo di tour per cui opterete.
Alcune delle gite in barca permettono di scendere all’interno della grotta, mentre altre vi consentiranno solo di vederla da vicino. 
I prezzi dei tour partono da circa 25 euro a persona, valutate quindi le varie opzioni disponibili.

kayak o Stand Up Paddle  
Alternativa più autonoma a mio avviso, è quella del noleggio di un Kayak o di una tavola stand up Paddle.
Sempre all’ingresso della spiaggia, o in alternativa lungo la strada principale che conduce alla Spiaggia di Benagil, sono presenti diversi noleggi  a circa 20 euro PER un kayak per 2 persone (prezzo che abbiamo visto variare chiedendo ai vari gruppi).
Arrivarci in Kayak non è stato particolarmente impegnativo, non essendo esperti noi ci abbiamo impiegato circa 10 minuti.
Oltre a fare un po’ di attività fisica diversa dal solito, l’abbiamo trovata un’esperienza piuttosto divertente.
Noi abbiamo noleggiato il Kayak da “Stance Sup” che si trova subito dopo la salita superata la spiaggia di Benagil, in prossimità di un ampio parcheggio sterrato.
Abbiamo scelto questa compagnia perché è stato possibile prenotare direttamente online il kayak scegliendo l’orario che preferivamo, senza così correre il rischio di arrivare in spiaggia e non trovare alcuna disponibilità.

Vi lascio il link se foste interessati: https://stancesup.com/en/ 

Una volta vista la grotta, ci siamo rilassati nella piccola spiaggia di Benagil, lunga circa 50 metri ed incastonata tra le scogliere.
Qui troverete anche un piccolo chiosco, l’ideale per concedervi una giusta ricompensa date le fatiche fatte durante la giornata!

7° Giorno

Siamo giunti anche ai 2/3 della nostra vacanza nella costa portoghese, a malincuore salutiamo la zona centrale della costa che ci è rimasta nel cuore. Prima di lasciarla definitivamente però, una volta partiti in direzione Olhao, abbiamo fatto tappa a praia da Falèsia.
Situata a pochi passi da Villamoura, praia da Falèsia è la spiaggia perfetta per passeggiare oppure fare il bagno, grazie ai suoi 7km di litorale è una delle spiagge più lunghe del Portogallo.

Arrivati, troverete un ampio parcheggio, e una volta scesi in spiaggia troverete sia un’area libera sia un’area attrezzata.
La particolarità di questo litorale è sicuramente la sua scogliera alta formata da terra rossa, che raggiunge l’apice della sua bellezza al tramonto creando sfumature iridescenti.
Dopo il tramonto siamo partiti per Olhao, dove abbiamo soggiornato gli ultimi giorni.

8° Giorno

Gli ultimi 2 giorni li abbiamo passati ad Olhao, una piccola cittadina di pescatori che si affacciata sul parco naturale Rio Formosa, distante circa 15 km dall’aeroporto di faro.
non vi nascondiamo che avevamo bisogno di un po’ di tranquillità almeno gli ultimi giorni di viaggio, dati i molteplici spostamenti fatti in auto nei giorni precedenti, e proprio Olhao è stato il luogo perfetto per il nostro soggiorno! essendo un piccolo paesino tranquillo, una volta parcheggiata l’auto, non ne abbiamo più avuto bisogno.
La penultima giornata l’abbiamo dedicata ad una spensierata passeggiata lungo la via principale del paese, qui vi imbatterete in un grande edificio di pietra rossa, entrateci ed avrete modo di visitare il mercato centrale attivo tutti i giorni (domenica esclusa), dove i cittadini sono soliti all’acquisto di cibo fresco come pesce, carne, frutta e verdura.
Nei dintorni del mercato, troverete diverse bancarelle di artigianato, fino a raggiungere il molo, punto di partenza per le isole di Culatra e Armona.
Lungo la via principale, affianco al mercato, troverete inoltre numerosi bar e ristoranti, e dato che avevamo un po’ nostalgia del cibo di casa, abbiamo deciso che in serata avremmo cenato al ristorante “pizza Na Pedra” che non ha assolutamente deluso le nostre aspettative… anzi abbiamo mangiato molto bene e ad un prezzo onesto.
Da provare, se decidete di permanere nella zona, anche Figo de Pita – Brunch & Bowls per ottimi brunch e piatti davvero colorati e particolari, ovviamente deliziosi!

9° Giorno

L’ultimo giorno della nostra vacanza lo abbiamo passato al mare, nell’isola di Culatra.
Lungo la via principale ci sono molteplici chioschi che vi proporranno dei tour guidati ad un prezzo di circa 30-40€, ma valutate bene le varie proposte, in quanto se andate direttamente agli sportelli presenti all’entrata del porto, con poco più di 5€ a persona, è possibile acquistare un biglietto di andata e ritorno per l’isola di Culatra, come abbiamo fatto noi.
L’isola di Culatra è sostanzialmente una piccola isola-barriera che separa il golfo di Cadiz dalla laguna.
Una volta attraccati con il traghetto, vi sembrerà di fare un tuffo nel passato.
L’isola è interamente pedonale, rimasta ferma ai lavori manuali e all’antica arte della pesca.
Oltre alle bellissime case colorate e ben curate, passeggiando lungo le aree pedonali, troverete soltanto uno o due ristoranti, una piccola chiesa e il faro, simbolo dell’isola e dei cittadini del posto… nulla di più.

Se avete deciso di visitare l’isola di Culatra, optate per un biglietto del traghetto (multiplo) che vi dà la possibilità di scendere al molo principale di Culatra e, dopo aver esplorato questa parte dell’isola, dirigervi a piedi lungo la spiaggia verso il faro di Farol, rientrando da quest’ultimo.

Nel pomeriggio, abbiamo ripreso l’auto, per andare un po’ più a est, per visitare la cittadina di Tavira.
Tavira, dista circa 25 minuti di auto da Olhao, ed anch’essa è una cittadina di pescatori che ha saputo però trasformarsi anche in un piccolo polo turistico, davvero molto carino.
Dopo aver fatto una breve passeggiata nel centro lungo le vie dei negozi, abbiamo noleggiato 2 biciclette da Abílio Bikes per proseguire il nostro tour lungo un percorso sterrato lungo il quale sarà possibile vedere da vicino le saline di Tavira e le coltivazioni di arance di vari agricoltori della zona.

 Il bellissimo percorso di circa 13 km ci ha portato fino a Cacela Velha, una piccolissima cittadina di epoca medioevale che si affaccia sulla palude formata dalla Ria Formosa, unendosi poi all’oceano Atlantico.

Il paesaggio ha rispettato tutte le aspettative che avevamo, anzi, le ha superate!

10° Giorno

Ahimè, come per ogni vacanza, l’ultimo giorno è sempre quello più triste a causa del rientro.
Al mattino, dato che avevamo un paio d’ore a disposizione prima della partenza, abbiamo deciso di fare tappa a Faro, per una breve visita al capoluogo della regione portoghese.
Come premessa vi dico che sapevamo che il tempo da dedicare a questa città doveva essere maggiore, ma siamo comunque riusciti a vedere l’interno delle mura della città vecchia, punto d’interesse per le sue attrazioni.
Proprio entrando nella città, visiterete la primissima attrazione, ovvero l’Arco do Repuoso, di epoca medievale, finendo nella piazza principale per vedere la Cattedrale “”.
La cattedrale di Faro, danneggiata dal terremoto del 1755 ha ripreso un nuovo fascino grazie al mix di stili architettonici e di culture a seguito della sua ricostruzione.
Se la visiterete potrete salire sulla torre dell’orologio, per godere della vista sulle piccole vie sottostanti.
La cosa che mi ha più impressionato però è stata la visita alla Capela Dos Ossos, che non è altro che una cappella presente all’interno dei giardini della chiesa Do Carmo, dove al suo interno sono incastonati a mosaico più di 1000 scheletri di monaci Portoghesi, con l’obiettivo di ricordarci di quanto sia breve la vita sulla Terra.

Con questo macabro “promemoria”, siamo giunti all’aeroporto per far ritorno ahimè verso casa.
Sono stati davvero dieci giorni meravigliosi, ricchi di natura, paesaggi ed esperienze bellissime. questa “Australia d’Europa” ha superato le mie aspettative, e non vedo l’ora di tornarci per immergermi nuovamente nei suoi paesaggi incontaminati.


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