Non so voi, ma personalmente ogni anno a fine stagione non vedo l’ora che termini quella corrente per dare il benvenuto a quella nuova.
La vedo un po’ come una sorta di evoluzione, ho comunque delle preferenze: amo la primavera poiché tutta la natura prende vita e la vegetazione è rigogliosa: le piante germogliano, crescono i ramoscelli nuovi, i fiori iniziano a sbocciare, le giornate si allungano e le temperature si alzano,  ma in particolar modo adoro l’Autunno, dove la natura si prepara per l’inverno imminente e gli alberi si colorano di tonalità che vanno dal giallo intenso, al rosso fuoco o l’arancione, la cosiddetta stagione del foliage.
Spesso però sento dire che con l’arrivo dell’autunno, la bella stagione è finita.
Personalmente dico che è proprio ora che viene il bello, l’autunno a mio avviso ha un fascino tutto suo.
Quant’è bello vedere i boschi e gli alberi prendere un colore rosso intenso, degustare i piatti tipici stagionali come quelli a base di zucca che si fanno largo nelle case, ma anche le  passeggiate in montagna in totale relax, dove durante il periodo autunnale il turismo viene meno? per non parlare infine delle belle serate al caldo, magari sorseggiando qualche buona tisana calda che rimpiazza la bibita gelida di agosto, leggendo un buon libro o semplicemente passando una serata in compagnia di buoni amici.
Insomma, nonostante l’autunno sia una stagione un po’ malinconica che segna la fine del periodo di spensieratezza estivo, ha i suoi pregi, uno fra questi lo spettacolo magico e unico del cosiddetto foliage.
Per questo motivo noi di Earthtrails, in occasione di questa fantastica stagione, vi vogliamo consigliare 5 posti da non perdere per poter godere di fantastici paesaggi autunnali.

Ma prima di partire capiamo un attimo: che cosa significa foliage?
Nel nostro vocabolario italiano, sempre di più introduciamo termini provenienti da altre lingue ma che ben rendono l’idea e che oramai sono di uso comune.
Il termine foliage potrebbe in un primo momento sembrarvi un termine francese, ma è una parola inglese, in uso dal XII secolo, che deriva dal termine francese “feuillage”.
La sua traduzione letteraria sarebbe “fogliame” e sta proprio a indicare quel periodo dell’anno in cui le foglie degli alberi cambiano colore per poi cadere a terra formando un coloratissimo tappeto di foglie.

Periodo: 

Il periodo del foliage inizia circa a fine settembre, raggiunge l’apice ad ottobre e termina a novembre.
Il periodo è comunque molto variabile in base alla zona, la quota d’altezza e la temperatura.
Il nostro consiglio è quello di accertarvi che il periodo sia iniziato dando un’occhiata alle webcam della destinazione che vorreste raggiungere per ammirare lo spettacolo autunnale.
Partendo dal presupposto che è davvero difficile stilare una classifica, abbiamo cercato comunque di elencare 5 luoghi che vale la pena visitare in questo periodo.

Ecco alcuni spunti per le tue passeggiate:  

1. Lago di Cei 

Uno dei luoghi che mi ha particolarmente colpito e che ho molto apprezzato durante il periodo autunnale è stato il Lago di Cei, non a caso l’ho inserito per primo (non per ordine di bellezza in quanto tutti i luoghi qui descritti sono estremamente consigliati) ma perché appena penso alla stagione Autunnale mi viene subito in mente questo posto.
Il lago di Cei è un tranquillo lago alpino situato a soli venti minuti da Rovereto, dove salendo a circa 900 m di altitudine si giunge ad un fitto bosco di faggi e, subito dopo, compare il piccolo laghetto.
Il Lago di Cei è un luogo incantevole del Trentino; infatti, garantisce un fascino particolare per escursionisti, famiglie e chiunque voglia trascorrere del tempo rilassandosi immerso nella natura.
Formatosi nel 200 d.C. in seguito ad una frana, è un luogo di notevole interesse naturalistico.
Nelle sue acque si specchia la catena del monte Bondone di cui fanno parte il Monte Stivo (2045 m), Cima Palon (1915 m), la Becca (1571m) ed il monte Cornetto (2138 m).
Qui, oltre alla classica passeggiata intorno al lago, si possono intraprendere diversi sentieri per salire sulle cime sovrastanti e per esplorare le aree nei dintorni.
Questo laghetto è il paradiso per gli amanti del foliage: una passeggiata attorno al lago o nella quiete dei boschi circostanti, per osservare la natura che si tinge di tutte le sfumature dall’ocra e del marrone, è un’esperienza davvero rigenerante.
In autunno, la brezza frizzantina che scende dalle cime trasforma il lago in uno scenario infinitamente suggestivo per coloro che amano fotografare; il foliage del lago, l’immagine riflessa di pini e faggi nelle acque ed i suoi boschi colorati attorno al lago saranno in grado di soddisfare appieno chi desidera riempire gli occhi di colori autunnali.

2.Lago di San Pellegrino 

Il lago San Pellegrino è un piccolo specchio d’acqua che si trova ai piedi del Col Margherita a quota 1900 metri.
Nato grazie ad una serie di torrenti che scendono dalle montagne, oggi il lago si trova circondato da un bosco di larici e pini cembri.
Non lontano da Moena (circa 10-11 km), il lago di San pellegrino è uno scenario molto interessante in
quanto è incorniciato dalle magnifiche Dolomiti della Val di Fassa con le Cime di Passo San Pellegrino che si rispecchiano nelle sue tranquille acque, scenario che lo rende perfetto anche per gli appassionati di fotografia soprattutto nel periodo autunnale.

Il sentiero per raggiungerlo è molto semplice e adatto anche ai passeggini.
Parcheggiate l’auto nel parcheggio che si trova tra l’hotel Monzoni e all’hotel Costabella e proseguite a piedi il sentiero dinanzi a voi (vedrete un’insegna con scritto “lago San Pellegrino”).
Al termine del percorso troverete uno spiazzo attrezzato con panchine e tavole da pic-nic dove potrete rilassarvi all’aria aperta e godervi un buon pranzo a sacco in mezzo alla natura.
L’Attrazione del luogo consiste nel fare il giro attorno al lago, apprezzando le conformazioni delle montagne limitrofe e il paesaggio, che in base alla posizione in cui ci si trova, cambia rendendo ancor più interessante la camminata.

Consiglio questo luogo soprattutto a chi vuole passare una domenica in tranquillità, distante dai rumori ed immerso nella natura.
Il giro del Lago di San Pellegrino può essere considerato la prima tappa di una facile passeggiata, adatta anche ai bambini. Visitato il lago di San Pellegrino, infatti, potrete continuare la passeggiata visitando anche il piccolo Lago delle Pozze, alle spalle dell’Hotel Miralago, punto di ritrovo di moltissimi pescatori.

3.Lago di Calaita 

Il lago di Calaita è un bacino naturale che si trova vicino San Martino di Castrozza nell’alta valle del Vanoi. Distante soli 15km da Fiera di Primiero, il lago è facilmente raggiungibile in auto percorrendo la strada per il passo della Gobbera. Una volta arrivati, poco sotto al rifugio principale del lago “Miralago” troverete un ampio parcheggio dove sostare la vostra auto.
In alternativa è possibile raggiungere il lago a piedi dai paesi del Primiero di San Martino di Castrozza o di Siror, attraverso il sentiero ben segnalato CAI 350 “San Martino-Calaita-Scanaiol” , con una passeggiata immersa tra maestosi boschi di conifere che vi condurrà al lago in circa 2ore e mezza.
Il lago di Calaita fa parte del territorio del parco naturale Paneveggio, ed è uno spettacolare balcone affacciato sulle Pale di San Martino, dove si innalza il maestosissimo Cimon della Pala. Il lago, nelle giornate limpide, permette di ammirare il Cimon della Pala che si specchia nelle acque (soprattutto al tramonto), creando un paesaggio davvero bello e di particolare interesse per chi ama la fotografia paesaggistica.
Il lago di Calaita è accessibile tutti i giorni dell’anno, ed è una meta turistica molto apprezzata sia in estate che in inverno. Nelle vicinanze del lago partono diversi itinerari per gli amanti del trekking, sentieri che in inverno posso essere percorsi con le racchette da neve.
Una volta arrivati qui, la passeggiata più semplice e adatta anche ai bambini è sicuramente il giro del lago.
Si tratta di un percorso ad anello dalla durata di 45 minuti, da percorrere lungo le ampie vallate che si colorano di verde in primavera e di giallo in autunno.
Lungo il percorso, inoltre, si potrà arrivare al punto panoramico dove si potranno vedere più da vicino le maestose pale di San Martino.
Calaita però, come accennavo prima, è il punto di partenza anche di escursioni più lunghe ed impegnative che permettono di raggiungere alcuni dei punti più belli della catena del Lagorai, come la malga Grugola e Cima Folga, seguendo il sentiero CAI 347 e raggiungendo così i 2435 metri di altitudine.
Questi percorsi sono affascinanti non solo per l’aspetto naturalistico, ma anche per l’aspetto storico, qui infatti era presenta la linea del fronte dove si combatteva durante la Prima Guerra mondiale.

4.Croda Da Lago / Lago Federa

Il percorso per raggiungere il lago Federa è sicuramente più impegnativo degli altri, ma anche il più appagante dal nostro punto di vista, considerate infatti che fa parte delle tappe dell’Alta Via n.1, uno dei più famosi trekking delle meravigliose Dolomiti.

Per arrivare al lago, vi consiglio di seguire questo itinerario:
Percorrete in auto la strada provinciale SP638 che collega selva di Cadore a Passo Giau e parcheggiate l’auto in località “Ponte de Ru Curto”, località facilmente individuabile in Google Maps.
Sono presenti degli spazi dedicati al parcheggio lungo la strada.

Da qui ha inizio il sentiero (numero 437) ben segnalato, con indicazioni per il Rifugio Croda da Lago (noto anche come rifugio Palmieri) e la Val di Formin.
Il percorso, inizialmente pianeggiante, vi farà attraversare un primo ponte dove attraverserete il torrente Rio Costeana, risalendo lungo un bosco dove poco più avanti ci sarà un secondo ponticello che vi farà questa volta attraversare il torrente Rio dell’alpe Formin.
Il percorso continuerà in modo piuttosto piacevole per una trentina di minuti, durante i quali potrete godere della vista sulla Tofana di Rozes, un massiccio montuoso della catena delle Dolomiti orientali.
Arrivati ad un pontile in legno che consente l’attraversamento di un punto esposto, la mulattiera prende via via quota e potrete ammirare lungo il tragitto il Canyon naturale scavato dal Ru Formin, che scorre poco più in basso.
Da qui in poi il tracciato prosegue in salita a zig zag, favorendo l’aumento rapido della quota e facendosi anche un po’ più faticoso. Risalirete così il versante boschivo accanto a cima Ciadines e poco più avanti raggiungerete un belvedere che vi consentirà di godere di una vista dominante sulla conca Ampezzana, ammirando il Sorapiss, l’Antelao e il monte Cristallo.
Ripreso fiato ed energie, avrete superato la parte più difficoltosa del percorso e d’ora in poi il sentiero sarà più leggero data la lieve discesa; proseguite per circa una ventina di minuti e inizierete a intravedere il lago Federa.
La vista dal lago è assolutamente appagante:
Immerso nella natura dei pascoli d’alta quota , circondato da mughi, pini e larici, la struttura del rifugio G.Palmieri sorge sull’imponente Croda da Lago e dietro ad essi è possibile ammirare il caratteristico Becco di Mezzodì, che si rispecchia nel suggestivo lago Federa.
Dietro al rifugio, enormi spazi liberi vi consentiranno di godervi lo spettacolo e rilassarvi facendo un bel picnic all’aperto. Questo posto in autunno è un vero e proprio spettacolo e vale la pena di essere visto!
Al termine dell’escursione è possibile tornare al parcheggio ripercorrendo la medesima strada dell’andata, con tempo di percorrenza di circa 1.30h.

5.Lago di Welsperg 

Il lago Welsperg è un piccolo laghetto artificiale nonché il diamante più prezioso del Parco di Paneveggio, in quanto nessun lago è in grado di specchiare così bene le Pale di San Martino. È stato voluto dai signori Welsperg per abbellire i dintorni di Villa Welsperg, costruita nell’Ottocento come residenza di caccia. Il lago è raggiungibile in auto, o in alternativa con una navetta che parte da Fiera di Primiero (a circa 5km dal lago).

Incastonato in una posizione che gli dona una bellezza unica, le sue acque limpide riproducono l’immagine riflessa delle cime del Cimerlo e del Sass Maor, inoltre la vegetazione che circonda il lago è in grado di trasformarne in continuazione il colore.
Ci siamo stati in una limpida giornata di fine settembre, e con l’autunno ormai alle porte il paesaggio era davvero magnifico.

Il giro del lago è molto semplice e molto breve, non vi impiegherà più di 10 minuti. È possibile inoltre fermarsi sulla riva per fare un picnic, o ci si può fermare a mangiare qualcosa nel bar di fronte al lago.
Potrete proseguire verso Villa Welsperg lungo il sentiero Tonadico-Cimerio distante circa 1km , oppure scegliere il sentiero Muse Fedaie (segnavia MF) costeggiando i grandi prati.
Si tratta di un itinerario didattico, pensato per tutti, dove chiariscono quanto importante sia il mantenimento della biodiversità.
Il lago di Welsperg è anche punto di partenza di escursioni a piedi o in mountain bike nella magica Val Canali.